Cittadini pagano le tasse al braccio destro del sindaco, ma al Comune non risulta. Giallo a Orta Nova (Foggia)

 

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“Mi permetto di intromettermi nella questione relativa alla comunicazione che avete ricevuto dal Comune per il pagamento della Tarsu 2012 informandovi che se avete pagato presso la mia agenzia vi invito a venire portandomi la lettera inviatavi con la ricevuta rilasciata al momento del pagamento per la risoluzione del problema. Resto a disposizione”. C0sì su Facebook il consigliere comunale di Orta Nova, Alfredo Ballatore, braccio destro del sindaco Gerardo Tarantino. La questione, ancora una volta, è il pagamento delle tasse avvenuto nell’agenzia postale privata del politico. Già a settembre 2014 era deflagrato la polemica sulla Tarsu 2011, ma nessuno avrebbe immaginato che ad un anno di distanza si sarebbe ripresentato il problema.

Ballatore
Ballatore

Ad intervenire sulla questione, il Pd locale che in una nota spiega: “Già all’inizio di questa consiliatura dai controlli relativi ai versamenti Tarsu 2011 si è verificata una ‘anomalia’, come l’ha definita il dirigente dell’Ufficio Tributi: in particolare, molti cittadini, che pensavano di avere assolto ai propri doveri di contribuenti, hanno scoperto che la ricevuta di versamento a loro rilasciata dall’agenzia del neo eletto consigliere di maggioranza Chiaffredo Ballatore, era carta straccia. In specie, era accaduto che alcuni cittadini ortesi, per pagare la Tarsu 2011, si erano recati presso l’agenzia di Ballatore (che si è scoperto solo in seguito non essere in possesso di alcuna abilitazione e/o autorizzazione al servizio di pagamento dei tributi) versando entro le scadenze stabilite dalla norma le somme dovute. Ad attestare l’avvenuto versamento un’apposita ricevuta con tanto di timbro e con buona pace (forse!) di costoro, convinti di aver adempiuto ai propri doveri di contribuenti”.

Prima di continuare: “Tuttavia, i malcapitati non sapevano che il versamento nelle casse comunali o non sarebbe avvenuto affatto o sarebbe stato effettuato con giorni, mesi e addirittura anni di ritardo rispetto alle scadenza previste dalla legge. Assurdo! Soprattutto per la posizione a dir poco imbarazzante di Chiaffredo Ballatore, consigliere comunale di maggioranza e al contempo titolare di quell’agenzia.  Quando inizia a delinearsi nella sua gravità la ‘anomalia’ della Tarsu 2011 esponenti della minoranza hanno chiesto chiarimenti e spiegazioni, rendendo pubblica la vicenda, pressando il sindaco e gli amministratori affinché spiegassero. Ma la legittima richiesta di chiarimenti, invece che essere soddisfatta, ha scatenato una bagarre”.

Il sindaco Tarantino
Il sindaco Tarantino

Tra accuse politiche e denunce per diffamazione, il sindaco Tarantino non ha mai fatto un’operazione chiarezza sulla questione, chiudendosi a riccio seguendo la solita strategia messa a punto dal giorno successivo alle elezioni. 
“Sta di fatto che quella della Tarsu 2011 non è ancora una storia chiusa – continuano dal Pd -: su un totale di circa 400mila euro di Tarsu 2011 non riscossa, di 24mila euro circa di interessi maturati e di 9mila euro di spese di notifica e di 1585 solleciti spediti a luglio 2014, ad ottobre 2014 sono stati estinti 71 mila euro circa, al netto degli interessi e delle notifiche, tra incassi, correzioni di errori e dati da rettificare. In questi giorni – continuano – è iniziata la seconda puntata di quello che si è scoperto essere un sequel. Infatti, al rientro dalla vacanze, gli ortesi si sono visti recapitare gli avvisi di accertamento per la Tarsu 2012 e tra loro non sono pochi quelli che ancora una volta si trovano tra le mani la ricevuta dell’agenzia di Chiaffredo Ballatore”.
E sembrerebbe che questa volta la faccenda sia ancora più seria. “Abbiamo contezza che gli avvisi siano almeno il doppio di quelli del 2011 e che siano tanti i ‘fortunati’ cittadini possessori dell’inutile ricevuta rilasciata dall’agenzia del consigliere Ballatore.
Ora – concludono dall’entourage dell’ex sindaco Iaia Calvio -, quello che ci sembra grave è la sensazione che si voglia chiudere tutto a tarallucci e vino, visto l’appello del 28 agosto 2015 del consigliere-imprenditore Ballatore e la mancata applicazione di sanzioni e/o interessi: un’autentica beffa per tutti coloro che hanno versato i tributi comunali nei tempi e modi previsti!
Nel frattempo la comunità è stata penalizzata due volte: una prima volta poiché privata negli anni 2011 e 2012 di indispensabili risorse economiche, una seconda volta oggi perché non viene nemmeno risarcita dei danni subìti. Un vero scandalo per tutti, tranne che per il sindaco”.





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