Poliziotti contro il sottosegretario Rossi: “Sua posizione incomprensibile e punitiva”

I sindacati di polizia contro il sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi. “Secondo Rossi – scrivono gli agenti – non si deve fare un riordino disgiunto Forze di Polizia-Forze Armate, una decisione incomprensibile, campanilistica e persino punitiva nei confronti del senso di responsabilità dei vertici delle Forze di Polizia, dei sindacati e degli uomini e delle donne in uniforme. Conosciamo bene i trascorsi del sindacalista dei militari – aggiungono -, nella sua veste di Presidente del Cocer Interforze, che oggi, in quanto sottosegretario alla Difesa, si mostra allarmato per il riordino delle Forze di Polizia pur essendo la stessa persona che da sottosegretario invocava senso di responsabilità sia dei vertici delle Forze di Polizia che dei sindacati.
Ecco perché la sua posizione di oggi, rispetto alla legge delega che prevede un riordino delle Forze di Polizia per l’esaltazione della specificità della funzione di Polizia, finalizzata a rispondere al meglio alle nuove sfide che il Paese deve affrontare per garantire la sicurezza e contrastare il terrorismo e la criminalità, ci appare incomprensibile e persino punitiva”. 

Secondo IULP, SIAP, SILP CGIL, UGL Polizia e UIL Polizia che firmano la nota, “se non fosse per il grande senso di responsabilità e l’alto senso di abnegazione per essere al servizio dello Stato e dei cittadini, forse oggi avremmo dovuto dare ben altra risposta a chi propugnava il riordino delle Forze Armate come un atto necessario ed indispensabile rassicurando le Forze di Polizia che poi sarebbe arrivato il loro momento per la riforma”.
E ancora: “Oggi che quel momento è arrivato, grazie alla volontà del Governo, il sottosegretario si ricorda che interventi fatti su una sola parte del comparto potrebbero minare l’unitarietà dei due comparti, cosa che, stranamente, non rappresentava quando pochi mesi fa il riordino lo faceva fare alle sole Forze Armate.
Conoscendo il sottosegretario e i suoi trascorsi da sindacalista dei militari, che lo portano ad assumere posizioni di parte ancorate anche all’incarico attuale, ci limitiamo a ribadire che l’emendamento approvato per il riordino delle Forze di Polizia non mina assolutamente l’unitarietà dei comparti e il principio di equiordinazione, considerato che gli stessi rimarranno ancorati, relativamente a tali aspetti alla normativa attualmente vigente. Ci preoccupa solo una cosa, concludono i leader dei sindacati che rappresentano oltre il 70% dei poliziotti, e cioè il fatto che questa uscita del sottosegretario Rossi non voglia rappresentare una “punizione” al senso di responsabilità dimostrato quando le Forze Armate hanno fatto il loro riordino.
Perché se così fosse, al danno si unirebbe anche la beffa”.





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