Sequestro Altoforno Ilva, l’accusa al governo Renzi dei sindacati: “Servono investimenti non decreti”

“Il Governo sta seguendo con la massima attenzione gli sviluppi della vicenda che ha portato al sequestro dell’altoforno2 dell’Ilva di Taranto”. Così il Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi ribadendo l’importanza strategica, per il sistema industriale italiano, del gruppo siderurgico. Guidi auspica che si possano trovare le «soluzioni in grado di mantenere in sicurezza l’attività produttiva, difendere i livelli occupazionali e procedere quanto prima al completamento del programma di lavori ambientali”. Per il sindacato Usb si tratta delle “solite frasi di circostanza, senza valore alcuno e moralmente discutibili, visto che ha pronunciarle è addirittura un ministro della Repubblica Italiana”.
“La soluzione c’è – continuano dal sindacato – ed il Ministro Guidi lo sa benissimo così come Renzi e il governo tutto, la soluzione si chiama: investimenti. Quello che i vari ministri e governi promettono, a parole, da più di tre anni, dopo sette decreti, 4 commissari, 1 sub-commissario, 5 direttori e tanti, troppi lavoratori che hanno lasciato la pelle in nome del risanamento che finora non c’è stato. Servono i soldi se si vogliono ripristinare e ammodernare gli impianti, per attuare la vera AIA, per garantire salute e sicurezza, per dare un futuro economico a 16mila dipendenti diretti, 4mila indiretti e alle loro famiglie”. Prima di continuare: “Il governo ha varato ben 7 decreti che hanno prodotto un unico risultato: ‘lavorare in queste condizioni a costo della vita oppure chiudere se si chiede sicurezza e salute’. Abbiamo la netta impressione che pretendere salute e sicurezza all’Ilva sia diventato quasi un reato. Di decreto ne bastava uno solo, con quattro parole e parecchi soldi si poteva invertire la rotta, ma ogni volta che parliamo di soldi la risposta è ‘l’Europa c’è lo impedisce’. Quindi l’Europa ci impedisce di finanziare un vero risanamento del siderurgico, ma non ci impedisce di continuare a produrre morte! Il Premier Renzi – concludono – all’indomani dell’ultimo decreto disse “l’Europa non mi impedirà di salvare i bambini di Taranto’ visti i risultati l’unica cosa sicura è che se continuiamo così i bambini di Taranto rimarranno orfani. Soldi e investimenti l’unica strada percorribile è questa, oltre ciò voi continuerete a sfornare decreti che allungheranno l’agonia e noi continueremo ad essere vittime innocenti del vostro Pil nazionale”.