Ambulanti a Foggia, Confesercenti attacca il sindaco Landella: “Non c’è un piano”

Sulla delibera di giunta del Comune di Foggia relativa all’atto di indirizzo operativo in ordine alla riqualificazione e razionalizzazione del commercio ambulante su aree pubbliche la Confesercenti sollecita il sindaco Landella a convocare un’incontro chiesto dal 24 aprile scorso. “La nostra insistenza – commenta Carlo Simone, presidente provin ciale dell’Associazione di categoria – deriva dalla circostanza che la Giunta ha deliberato un atto di indirizzo operativo, in ordine alla riqualificazione e razionalizzazione del commercio ambulante su aree pubbliche per vie diverse nell’ambito del territorio comunale, che a nostro avviso ha creato confusione negli uffici preposti che avrebbero rilasciato autorizzazioni amministrativamente non corrette”. E poi un elenco di regole del settore: “la norma che regola il commercio su aree pubbliche prevede sostanzialmente che: i Comuni, sentite le associazioni provinciali delle imprese del commercio e dei consumatori, possono determinare la ricognizione e il riordino delle concessioni di posteggio all’interno delle procedure previste per i piani comunali per il commercio sulle aree pubbliche; le domande di rilascio dell’autorizzazione sono inoltrate, con le ttera raccomandata con avviso di ricevimento sulla base delle indicazioni previste in apposito bando comunale contenente indicazioni dei posteggi, la loro ampiezza e ubicazione, le eventuali determinazioni di carattere merceologico e i criteri di priorità di accoglimento delle istanze; il Comune esamina le domande regolarmente pervenute e rilascia l’autorizzazione e la contestuale concessione di suolo pubblico per ciascun posteggio libero sulla base di una graduatoria formulata tenendo conto dei criteri previsti dalla legge”.
Pertanto, allo scopo di effettuare una verifica congiunta sulla esattezza degli atti prodotti dall’Amministrazione Comunale e della correttezza amministrativa degli uffici nel rilascio di autorizzazioni all’esercizio del commercio su aree pubbliche, Confesercenti ha chiesto un’incontro a norma di quanto previsto dell’articolo 13 della legge regionale numero 18 del 24 luglio 2001 nonché ai sensi dell’articolo 2bis della legge regionale 7 maggio 2008, numero 5 “modifiche e integrazioni alla legge regionale 1° agosto 2003, numero 11 nuova disciplina del commercio. “Urge ristabilire – continua il presidente Simone – una correttezza istituzionale che deve necessariamente contraddistinguere il rapporto tra Amministrazione Comunale e Associazioni di rappresentanza, l’incontro è stato chiesto e sollecitato anche per avviare una proficua discussione circa: il piano comunale per la dis ciplina del commercio su aree pubbliche (scaduto il 4 luglio 2009); l’aggiornamento del documento di valutazione del Commercio e del regolamento per l’autorizzazione delle medie strutture di vendita; – la predisposizione e la redazione di disposizioni per lo sviluppo delle attività commerciali e produttive nell’ambito delle aree del Distretto Metropolitano del Commercio; – l’aggiornamento dei parametri oggettivi e indici di qualità del servizio per l’apertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande; le disposizioni in materia della rete distributiva dei carburanti sulla rete stradale ordinaria; il patto per la sicurezza, contrasto alla vendita abusiva e dei prodotti contraffatti. Su questi argomenti non demorderemo”.