L’Università di Foggia supera l’esame dell’Europa. Confermato marchio di qualità per la ricerca

L’Università di Foggia – prima in Italia, seconda in Europa, ad ottenerlo nel marzo del 2010 – può continuare a fregiarsi del logo HR – . Il marchio – il cui utilizzo viene autorizzato unicamente dalla Commissione Europea a seguito della verifica dell’adozione, da parte di un istituto di ricerca, di una strategia HR in linea con i principi della Carta Europea e del Codice di reclutamento dei ricercatori volti a garantire la sostenibilità della carriera dei ricercatori – è stato confermato in seguito all’ispezione dei valutatori inviati lo scorso 22 luglio a Foggia: Sheila Gupta (Director of Human Resources, University of Edinburgh – Gran Bretagna), Claudia Schober (Human Resources Development, University of Graz – Austria) e Barbara Unkovic (Expert Associate of International Scientific Projects, University of Pula – Croazia).

Mariarosaria Lombardi
Mariarosaria Lombardi

La conferma del titolo HR (testualmente “Istituto di Eccellenza nella Gestione delle Risorse Umane nel Settore delle Ricerca”) rappresenta per l’Università di Foggia un importante riconoscimento soprattutto al lavoro – di preparazione e coordinamento – che ha preceduto e seguito l’istruzione dell’istanza rivolta alla Commissione Europea. “La strategia HR adottata dall’Università di Foggia si colloca in quella più ampia, di Ateneo, volta al sostanziale riposizionamento delle attività di ricerca in àmbito nazionale e internazionale, costituendo per di più un adattamentoagli indirizzi nazionali (Legge 140/2010 del MIUR) ed europei. Siamo molto felici per la conferma dell’utilizzo del logo – dichiara la professoressa Mariarosaria Lombardi, coordinatore scientifico per le attività della strategia HR e rapporti con la Commissione europea per l’Università di Foggia – non tanto per la possibilità di associarlo a quello dell’Università di Foggia quanto per la possibilità di ribadire, anche con un certo orgoglio, il fatto che il dodicesimo posto assoluto nella qualità della ricerca ottenuto dall’ultima VQR 2004-2010 non è stato affatto un risultato casuale ma il frutto di un grande lavoro di squadra. Certo c’è ancora molto da fare, nel senso che i valutatori, sebbene si siano complimentati per il grande impatto scientifico e la prospettiva dei nostri progetti e della nostra ricerca, non hanno esitato a farci notare, ad esempio, che sono ancora pochi i docenti e il personale dell’Ateneo che parlano inglese e che è necessario supportare in modo più sistemico le prospettive di carriera dei più giovani studiosi per custodire e valorizzare le intelligenze del territorio”.

Cristoforo Pomara
Cristoforo Pomara

Soddisfazione è stata espressa anche dal delegato alla Ricerca scientifica Cristoforo Pomara, che lo scorso luglio ha accolto i tre valutatori – insieme a una delegazione di rappresentanti dell’Ateneo e al prorettore UniFg Giovanni Cipriani – durante il loro sopralluogo. “L’Università di Foggia non può stare fuori da questi procedimenti e fuori da queste opportunità – spiega il delegato – e la conferma dell’utilizzo del logo, che UniFg per prima in Italia ha ottenuto, rappresenta per noi la conferma ufficiale della bontà del lavoro che stiamo portando avanti con i nostri ricercatori. La ricerca scientifica rappresenta un decisivo valore aggiunto, il fatto che metodologie e strategie con cui viene condotta vengano riconosciute anche dalla Commissione Europea come ‘eccellenti’ significa che tutti i nostri investimenti hanno preso la direzione giusta. Prova ne siano tutti i brevetti che stanno scaturendo dalle ricerche condotte presso i nostri dipartimenti, ma prova ne siano soprattutto le pubblicazioni sulle riviste scientifiche internazionali più prestigiose al mondo che restituiscono un livello di ricerca davvero molto elevato e competitivo. I valutatori della Commissione Europea, nel confermarci il logo, ci hanno anche dato delle indicazioni, a cui ci atterremo poiché siamo un Ateneo moderno ed aperto ma soprattutto votato al futuro”.