Antipasto di Libando con “Il cibo delle donne”. E in piazza si attendono migliaia di persone

Se il percorso di ‘Libando’ (il gerundio dello slogan è una creazione di Red Hot) è mangiare viaggiando, la mostra di Daniela D’Elia che ha inaugurato la 4 giorni di eventi si svolge sul filo dell’autobiografia. In successione la carrellata di quadri segna le scelte sulla vivanda preferita, sulla dieta che è stato deciso di cominciare, sulla trasfigurazione dello zucchero filato, del nero di seppia, della cassatina. La pittrice e narratrice scrive una filastrocca riassuntiva delle tappe di autocoscienza e presa di posizione. “Sul cibo decido io”, rivendica Daniela. Poi il brindisi del sindaco Landella con lo staff di Libando, tutto al femminile, presso il Museo Civico in questa prima giornata della manifestazione.

L’anno scorso Libando, che si svolge per le piazze cittadine, ha registrato per due giorni 40mila presenze: “Ne aspettiamo almeno il doppio” si augura l’addetto stampa Danila Paradiso. Come ad Orsara per la grande festa di novembre, anche i calici e lo show cooking avranno blogger e giornalisti esterni al seguito.

Ospiti presso palazzo D’Auria a Lucera, da domani si disperderanno fra i vicoli della città annotando stralci di cucina made in Italy ma non solo. Ci saranno Grecia, Spagna, Marocco e assaggi d’Argentina. Tema, il grano nero, una tipicità del Tavoliere declinata anche cinematograficamente dal regista Giancarlo Baudena con il film ‘L’uomo del grano’. Dalla sponda africana arriva ‘Cous Cous’, l’altra proiezione. Film per bambini la domenica, “come si faceva una volta nelle parrocchie, a cinema dopo la messa”. Fondazione Banca del Monte e Comune sono gli sponsor: “Da quello che vediamo – spiega Danila Paradiso – i locali sono pieni e i bed&breakfast hanno stretto convenzioni”.

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