Situazione sempre più critica per i 31 dipendenti della cooperativa New Service, che da quattro mesi non percepiscono lo stipendio e rischiano di perdere definitivamente il lavoro. La cooperativa, che da anni sul Gargano gestisce servizi di assistenza per minori con problematiche penali, personali e familiari nelle comunità di Vico del Gargano e Carpino, ha avviato lo scorso 2 settembre la procedura di licenziamento collettivo per tutto il personale in forza.
A denunciarlo è il segretario provinciale dell’Usppi, Massimiliano Di Fonso, che in una nota ufficiale ha chiesto al prefetto di Foggia, Paolo Giovanni Grieco, di convocare con urgenza un tavolo di confronto per tentare di salvare la cooperativa e tutelare i lavoratori coinvolti.
“Servizio sociale di grande valore, ma la cooperativa vuole chiudere”
Secondo quanto riportato dal sindacato, la direzione della New Service avrebbe espresso la volontà di chiudere l’attività e di avviare le procedure di fallimento, interrompendo di fatto un servizio di grande impatto sociale rivolto a minori con diverse forme di disagio e devianza. “A nulla – sottolinea Di Fonso – è servito il tentativo dell’Usppi di aprire un dialogo con la cooperativa per trovare soluzioni condivise insieme alle istituzioni locali e regionali. La dirigenza sembra decisa ad andare avanti con la chiusura”.
Oltre al mancato pagamento delle retribuzioni, i dipendenti lamentano anche l’assenza del versamento delle quote contributive all’INPS, situazione che rischia di aggravare ulteriormente la loro condizione economica e previdenziale.
L’appello all’intervento della Prefettura
Nella richiesta indirizzata al prefetto, il sindacato chiede di “convocare le parti e verificare se ci sono le condizioni per evitare che un servizio di grande rilevanza sociale venga interrotto e che trentuno famiglie restino senza reddito”.
La New Service, attiva da circa nove anni nel territorio garganico, si è occupata in questo periodo di percorsi educativi e di reinserimento sociale per minori provenienti da contesti difficili. “Si tratta – ricorda Di Fonso – di un servizio che non solo offre lavoro, ma che rappresenta un presidio di legalità e inclusione in una zona che non può permettersi di perdere realtà come questa”.
L’Usppi attende ora una convocazione ufficiale da parte della Prefettura per tentare di scongiurare la chiusura definitiva della cooperativa e la perdita dei posti di lavoro.











