Entro marzo l’autorizzazione per l’aeroporto Gino Lisa. I comitati: “Landella è sparito”

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Entro marzo verrà rilasciato il parere di Via (Valutazione di impatto ambientale) per l’aeroporto Gino Lisa di Foggia. La notizia arriva dalla Presidenza del Consiglio dei ministri che ha riposto all’istanza del comitato “Vola Gino Lisa” e del sindacato Fast inoltrata il 26 gennaio scorso. L’oggetto della richiesta riguardava l'”intervento sostitutivo per la conclusione del procedimento amministrativo di rilascio del parere di Via da parte della competente commissione del Ministero dell’Ambiente”.

In sintesi, spiegano, secondo quanto comunicato dalla direzione generale per le valutazioni ambientali del Ministero dell’Ambiente, interpellata per competenza, “allo stato attuale non ricorrono più i presupposti oggettivi per l’esercizio dei sopradetti poteri in quanto l’istruttoria tecnica presso la Commissione per la verifica dell’impatto ambientale Via e Vas, a seguito di numerose richieste di sospensione, è stata riavviata e risulta tutt’ora in corso presso la commissione che concluderà i lavori, presumibilmente, entro il mese di marzo”.

“Mentre auspichiamo che si chiuda, finalmente, in senso positivo questa procedura – dichiarano con una nota congiunta -, siamo in attesa che la ‘cabina di regia’, promossa e coordinata dal sindaco Landella, informi la Comunità in merito all’impegno ‘prioritario assunto’, in quell’occasione, dai parlamentari e dai consiglieri regionali sul fronte regionale, nazionale ed europeo. In particolare urge conoscere l’esito dell’impegno per il previsto incontro ‘urgente’ con la Presidenza della Regione e con i vertici della Società Aeroporti di Puglia per affrontare il tema delle condizioni imposte dal Piano nazionale Aeroporti per includere il Gino Lisa fra gli scali di interesse nazionale. Attendiamo notizie ufficiali dal sindaco – concludono -, coordinatore della cabina di regia, proprio per sottrarre il tema, come paventato, a ‘fisiologiche dinamiche della propaganda e della speculazione politica’ che solo male farebbe alla vertenza trasporto aereo di Capitanata”.