Matteo Di Mauro dovrà restituire subito 70mila euro. Il Tribunale di Foggia respinge il ricorso

Matteo Di Mauro, segretario generale della Camera di Commercio di Foggia, dovrà restituire le somme relative all’ “ingiustificato ed esorbitante aumento della retribuzione di posizione” percepita dal 1 gennaio 2009. Lo ha deciso il Giudice Mario De Simone della Sezione Lavoro del Tribunale di Foggia rigettando il ricorso del Segretario Generale della Camera di Commercio di Foggia, accogliendo la domanda riconvenzionale dell’Ente condannando Di Mauro anche al pagamento delle spese di giudizio.
Va ricordato che la Conte dei Conti, sulla scorta di alcuni dati comparativi ritenuti utili a dimostrare la misura “esorbitante” dell’incremento della retribuzione di posizione attribuita a Di Mauro, ha calcolato la misura del danno come “come differenza tra retribuzione percepita dal Segretario Generale dal 2003 al 2008 e quella percepita dal 2009 al 2011 per un totale complessivo di € 423.586,36, a cui andrebbero poi aggiunte le differenze degli anni dal 2012 a tutt’oggi”.
La decisione del giudice De Simone – commenta Franco Granata, direttore della Confesercenti Foggia – è provvisoriamente esecutiva tra le parti, ai sensi dell’art 282 del codice di procedura civile. Aspettiamo comunque di conoscere le decisioni in merito del Governo della Camera di Commercio di Foggia”. Un provvedimento che permette di scrivere una nuova puntata sulla vicenda che sta tenendo banco negli ambienti dell’ente istituzionale. “Sicuramente una puntata per raccontare la verità sulla questione – aggiunge Granata –, anche alla luce delle recenti polemiche e prese di posizione da parte dei vertici dell’Ente camerale. Confesercenti sa di combattere una battaglia giusta sul ripristino della legalità e funzionalità dell’ente camerale -. Noi ci crediamo e la magistratura ci dà ragione”.