Baffo ferroviario, Riccardi non si fida. “Resto vigile su quelli che sono gli intenti manifestati”

Il ‘baffo ferroviario’ al bivio Cervaro continua a tenere banco. Un intervento che, nel nome dell’alta velocità, penalizzerebbe tutti coloro che utilizzano (per quanto ancora?) la stazione di Foggia.

Il ‘baffo ferroviario’ al bivio Cervaro continua a tenere banco. Un intervento che, nel nome dell’alta velocità, penalizzerebbe tutti coloro che utilizzano (per quanto ancora?) la stazione di Foggia. Nel corso dell’incontro di ieri con i parlamentari foggiani, è parsa scongiurata l’ipotesi che una tale variante possa essere utilizzata non solo per il traffico delle merci, ma anche per quello dei passeggeri, però il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi non si entusiasma e resta piuttosto scettico.

“I nostri parlamentari – dice il primo cittadino di Manfredonia – hanno saputo prendere la situazione di petto ed hanno ottenuto di essere ascoltati nelle loro perplessità, che sono quelle dell’intero territorio della Capitanata. Sono soddisfatto del loro intervento e della subitanea discussione scaturita. Prendo atto delle rassicurazioni ricevute da Michele Elia, ma mantengo un atteggiamento di vigilanza su quelli che sono gli intenti manifestati”.

Non è sfuggito al sindaco Angelo Riccardi il passaggio nel quale l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato afferma che, se ricevesse richieste specifiche da privati, si utilizzerebbe l’infrastruttura del bivio Cervaro anche per la mobilità delle persone. Come dire: per ora transiteranno solo merci, ma soltanto perché non c’è ancora qualche privato pronto ad investire.

“Sarò forse caustico, ma non nutro fiducia incondizionata – continua Riccardi – nei confronti di Ferrovie dello Stato. A dirla tutta, ne ho davvero poca. Quello che sta accadendo nella nostra Manfredonia, per la realizzazione del progetto del treno-tram, ha generato, per esperienza diretta, ed avvalora il mio scetticismo davanti alle promesse, agli intenti, agli impegni, che vengono puntualmente rimandati nel palleggio di responsabilità tra Ferrovie e Regione Puglia, se non addirittura disattesi”.

E sul proposito dell’a.d. Elia di valutare, dopo l’espressa richiesta formulata dai parlamentari del territorio, la possibilità economica di potenziare i collegamenti con la capitale? “I fatti dicono che, allo stato attuale, questa resta una chimera. I fatti dicono anche che, al momento, la Capitanata resta la cenerentola del sistema di trasporto ferroviario regionale, priva oltretutto – aggiunge il sindaco di Manfredonia – di una serie di infrastrutture necessarie ed indispensabili per rilanciare l’economia ormai asfittica. Una disdetta per un territorio che fa dell’accoglienza una delle sue più pregevoli ed apprezzate prerogative, un peso non più sostenibile. L’ho detto pochi giorni fa e lo ripeto con identico vigore, perché ne resto convinto: qui si tratta di una mera questione di sopravvivenza. Non cerchiamo ‘regali’ da parte di nessuno, si dedichi invece la giusta e dovuta attenzione al nostro territorio”.