A Foggia valanga di centri scommesse irregolari, quasi il doppio degli autorizzati. Polemiche sulla sanatoria

L’aumento dei centri scommesse è sotto gli occhi di tutti. E cresce anche il numero di quelli non autorizzati. Stando ai numeri di Agipro, agenzia di stampa specializzata in giochi e scommesse, la Puglia è tra le regioni maggiormente colpite dal fenomeno. Solo a Bari sono state contate 369 sale prive delle dovute concessioni, 291, invece, i centri scommesse legali. A Foggia sono 115 quelli non autorizzati e solo 85 in regola.

L’aumento dei centri scommesse è sotto gli occhi di tutti. E cresce anche il numero di quelli non autorizzati. Stando ai numeri di Agipro, agenzia di stampa specializzata in giochi e scommesse, la Puglia è tra le regioni maggiormente colpite dal fenomeno. Le sale senza autorizzazione in Puglia, la fonte è sempre Agipro, sono oltre 1500. I centri regolari sono circa 800 in tutta la regione, danno lavoro a circa 3-4mila persone ma con il rischio di essere surclassate da quelle senza autorizzazione.

Tra il 2013 e il 2014, i centri non regolari sono passati da 924 a 1500. Solo a Bari sono state contate 369 sale prive delle dovute concessioni (in particolare le austriache Planetwin 365 e Goldbet). 291, invece, i centri scommesse legali del capoluogo di regione. A Foggia sono 115 quelli non autorizzati e solo 85 in regola. Nella Bat, 103 a 91, sempre in favore di quelli irregolari. A Lecce 151 a 144. A Taranto, 205 contro 107 sale in regola. Brindisi, invece, vede una leggera predominanza di sale autorizzate, 76 a 74. Ma i dati risalgono a maggio 2014, negli ultimi mesi la situazione sarebbe peggiorata. Colpa, come detto, delle agenzie non autorizzate, tutte estere, austriache in modo particolare. Agenzie che, in barba alla legge regionale, proliferano in tutti gli angoli delle città pugliesi. Nessun rispetto per il “distanziometro”, ovvero il limite di distanza che i centri devono avere da scuole, chiese e ospedali. I centri autorizzati lo rispettano, tenendosi sopra i 500 metri di distanza, i bookmaker esteri no. Il regime è di concorrenza sleale assoluta. 

Concorrenza sleale e palinsesti più ampi

centro-scommesse-660x330Oltre al mancato rispetto della legge regionale sul “distanziometro”, i centri non autorizzati godono di un palinsesto molto più variegato di partite di calcio. Un fattore che taglia fuori, ancora di più, i punti scommesse legali. In centri come Planetwin, Goldbet e altri ancora, si possono trovare partite di campionati sperduti come quelli asiatici, africani e del Sudamerica (anche serie minori). Si può giocare anche sul numero di calci d’angolo, ammonizioni, etc. A quote molto più alte rispetto ai palinsesti “legali”. Quote più alte, maggiori guadagni. Un mix perfetto per i giocatori più incalliti. In alcune sale da gioco è possibile scommettere anche su temi come la politica (chi sarà il presidente della Repubblica?), il cinema (chi vincerà l’Oscar?) o il gossip (Buffon e la D’Amico si separeranno?). Esiste persino la possibilità di scommettere su partite virtuali della durata di pochi minuti. I centri scommesse autorizzati, invece, devono rispettare numerosi paletti seguendo i palinsesti dettati dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Non si scherza.

E ora arriva pure la sanatoria 

Le sale non autorizzate si preparano a una mega sanatoria grazie alla quale con poche migliaia di euro avranno la possibilità di mettersi in regola. Sanatoria prevista nella legge di stabilità votata dal Parlamento pochi mesi fa. In questo modo il governo punta a fare cassa recuperando in parte quei flussi di denaro che le agenzie non autorizzate destinano verso le loro sedi legali all’estero. I termini per aderire alla regolarizzazione, presenti nella legge di stabilità, sono scaduti due giorni fa. Secondo la legge, i centri non autorizzati possono definire la loro posizione versando nelle casse dell’erario 10mila euro e le imposte dovute e mai versate. In buona sostanza basterebbero circa 15mila euro per saldare la questione e mettersi in regola visto che molti centri irregolari sono nati non più di due anni fa e quindi hanno accumulato tasse arretrate per cifre esigue.

La battaglia del consigliere Epifani: “Parlamentari pugliesi, intervenite”

epifaniSulla sanatoria è intervenuto, proprio ieri, il consigliere regionale Pd, Giovanni Epifani. “É opportuno – dichiara – che venga modificata la norma che prevede una sanatoria per le sale da gioco non autorizzate affinché il condono sia coerente innanzitutto con le leggi regionali qualora ci fossero e non vanifichi gli sforzi di Regioni come la Puglia, la quale si è dotata di una legge all’avanguardia di contrasto al gioco d’azzardo patologico”. Epifani ha inviato una lettera a tutti i parlamentari pugliesi affinché si facciano promotori di un emendamento da inserire nel cosiddetto decreto milleproroghe al voto nei prossimi giorni.

“Secondo i dati forniti dall’associazione delle sale da gioco autorizzate, Agipro, e dalle forze dell’ordine, nel 2014 in Puglia ci sono due agenzie non autorizzate per ogni punto scommesse regolare. I bookmaker senza autorizzazione sono praticamente raddoppiati dal 2013 lievitando a 1.500, contro poco meno di 800 sale regolari. I Centri trasmissione dati (Ctd ovvero i bookmaker al di fuori della rete legale) non riconoscendosi nelle norme italiane, non sono vincolati da nessuna legge, né tanto meno dal dispositivo pugliese sul gioco d’azzardo approvato a fine 2013 il quale prevede alcune misure restrittive per i centri scommesse come il cosiddetto distanziometro. Rispetto a questo stato di cose, la sanatoria prevista dalla legge di stabilità per i punti non autorizzati, consentirà ai Centri trasmissione dati di regolarizzarsi solo attraverso il pagamento di poche migliaia di euro. Pertanto, occorre un intervento coeso di tutti i parlamentari pugliesi affinché, attraverso un emendamento al decreto mille proroghe, non vengano regolarizzati i centri non autorizzati tout court, ma solo a condizione che essi operino nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti regionali”.