Crisi nera per la “Zaccagnino” di San Nicandro. A Bari chiesto il commissariamento

A Bari continua il pressing della politica sulla Asp “Zaccagnino” di San Nicandro Garganico.

A Bari continua il pressing della politica sulla Asp “Zaccagnino” di San Nicandro Garganico. Dopo il consigliere regionale foggiano Pino Lonigro, ci pensa il presidente del gruppo Sel, Michele Losappio, a sollecitare una presa di posizione netta dell’assessore alla Salute, Donato Pentassuglia. “Tale situazione, frutto del contrasto assoluto fra la direzione politica e la struttura tecnico amministrativa ha portato l’Asp alla paralisi ed è all’attenzione dell’assessore grazie ad una interrogazione del consigliere Sel Pino Lonigro, interrogazione cui non è pervenuta ancora risposta. “In realtà – precisa Losappio – la risposta che Sel sollecita non è quella cartacea, ma sono i fatti e cioè il commissariamento dell’Asp. Questo è quanto sollecitiamo ed attendiamo dall’assessore”. A pesare maggiormente sarebbe lo “stallo che ha determinato il blocco delle attività socio-assistenziali che non sono ancora state avviate a distanza di 4 anni e mezzo dall’insediamento dell’attuale Consiglio di amministrazione”.

losappioQualche tempo il presidente della commissione bilancio Lonigro aveva richiesto una “indagine urgente sulla gestione della Asp”. “Ho chiesto di dar corso a un’immediata verifica della condotta gestionale del presidente e del consiglio di amministrazione dell’Asp ‘Vincenzo Zaccagnino’ – aveva spiegato il consigliere di via Capruzzi -perché mi giungono notizie alquanto sconcertanti di una cattiva e inadeguata conduzione di un’importante azienda pubblica del Gargano di servizi alla persona. Innanzitutto il licenziamento senza giusta causa del direttore generale, Immacolata Panettieri, da parte del consiglio di amministrazione della Fondazione. La stessa è stata reintegrata dal Tribunale di Lucera, con un provvedimento che ha avuto ricadute ingenti sulle casse dell’Asp soccombente, condannata al pagamento di parcelle legali e spese di giustizia, nonché al ristoro del danno richiesto dall’avvocato Panettieri, oltre allo stipendio dell’altro direttore generale assunto subito dopo il licenziamento della precedente”. Poi, i “provvedimenti inadeguati che ledono la dignità professionale” del Consiglio di amministrazione. Adesso, dopo mesi di silenzio, potrebbe arrivare la decisione forte del governatore Nichi Vendola, con un atto che ricalcherebbe la pesante decisione presa a Foggia con la Asp De Piccolellis.





Change privacy settings