Inclusione sociale, Foggia fa scuola con i ragazzi down. “Così impareranno ad essere autonomi”

“Ancora una volta Foggia si fa capofila in tema di inclusione sociale e di solidarietà grazie ad un altro progetto sperimentale di grande spessore…”

“Ancora una volta Foggia si fa capofila in tema di inclusione sociale e di solidarietà grazie ad un altro progetto sperimentale di grande spessore, e cioè la struttura pensata dall’associazione Civico 21 e dell’Aidp (Associazione persone down) che permetterà a un gruppo di giovani affetti da sindrome di down, seguiti da operatori specializzati, di imparare a vivere da soli, cimentandosi in autonomia nelle più svariate pratiche della quotidianità”.
È il plauso d’approvazione e sostegno del consigliere regionale, Anna Nuzziello, da sempre sensibile alle tematiche che riguardano le persone con difficoltà e, tra l’altro, madre di Shirina, una meravigliosa ragazza down, già campionessa nazionale di nuoto sincronizzato e attualmente allieva dell’accademia “Arte nel Cuore” a Roma.
“L’iniziativa, che verrà inaugurata sabato 24 gennaio – sottolinea il consigliere regionale – spicca in termini d’innovazione tra le pur tante realtà associative del nostro territorio, tutte lodevoli nel proprio ambito e che spesso si sostituiscono allo Stato superando mille ostacoli, a sostegno delle persone con difficoltà”. “L’idea di fondo che il progetto persegue – continua Nuzziello – sta nel ribaltamento dello stereotipo sub-culturale e discriminatorio che non crede nell’autosufficienza della persona down. Questa nuova ‘casa foggiana della felicità’, dunque, porta con sé una ‘rivoluzione’ possibile attraverso metodologie scientifiche e culturali moderne. E’, inoltre, importante che la bella intuizione dell’associazione Civico 21 e dell’Aidp coinvolga e appassioni non solo le istituzioni, che dunque devono contribuire con fondi e sovvenzionamenti a favore delle iniziative di questo genere, ma anche i nuclei primari della società, come la scuola e la famiglia”.
“In quest’ottica – conclude Anna Nuzziello – è necessario potenziare il concetto di rete, di sinergia, tra le varie realtà foggiane che operano nel settore. Pratiche, queste, ancora troppo poco presenti in Capitanata eppure fondamentali per il pieno compimento di una vera inclusione sociale”.





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