Volereste con un aereo che nel 1988 andava nelle Filippine? Tutti i dubbi sul Gino Lisa

Ancora Gino Lisa. E ancora dubbi sul nuovo “operatore” che, in piena campagna elettorale per le Regionali 2015, dovrà garantire i voli dall’aeroporto foggiano. A fare le pulci a Blue Wings Air ci hanno pensato i comitati “Mondo Gino Lisa” e “Vola Gino Lisa”, con il sostegno di Adiconsum.

Ancora Gino Lisa. E ancora dubbi sul nuovo “operatore” che, in piena campagna elettorale per le Regionali 2015, dovrà garantire i voli dall’aeroporto foggiano. A fare le pulci a Blue Wings Air ci hanno pensato i comitati “Mondo Gino Lisa” e “Vola Gino Lisa”, con il sostegno di Adiconsum. Al racconto di “venti anni di fallimenti e poche schiarite” ci ha pensato il presidente dell’associazione “Mondo Gino Lisa”, Andrea Casto: “A Foggia – ha spiegato – abbiamo avuto sempre compagnie discutibili, dall’esperienza della Federico II in poi. Un caso clamoroso fu quello di Myair, con i suoi voli fantasma per i quali non ho ancora ricevuto il rimborso. L’unica esperienza positiva è stata quella della Darwin Airlines, l’unico operatore, peraltro, che ha avuto contributi pubblici e per i quali siamo stati accusati per molto tempo: quelle risorse, tuttavia, si sono dimostrate vitali per far volare Foggia”. Il risultato dell’agosto 2011, con il picco di 2888 passeggeri, dimostrò secondo Casto la “bontà di quell’operazione tanto invisa ai baresi”. “I punti di forza furono chiari sin dal primo momento – precisa -, e dovrebbero essere sempre un faro per tutte le operazioni successive: la compagnia aveva 6 aeromobili (quindi in caso di guasto si aveva a disposizione il veicolo sostitutivo per garantire i voli), inoltre venivano garantiti flussi di volo bidirezionali ed esisteva un efficace raccordo con i tour operator”.

IMG_3537Tutto questo, al momento, non sembra esistere. Anzi. “Innanzitutto non sappiamo nulla del rapporto tra Blue Wings – che non è una compagnia ma una società di brokeraggio, perché organizzerà voli charter, non di linea, precisa Casto – con Aeroporti di Puglia. Non sappiamo, cioè, se esiste un vincolo contrattuale per il quale verranno garantiti i voli almeno per un determinato periodo. Detto in altri termini: al momento, chi può assicurare che la società non interrompa i voli il giorno dopo?”. Per di più, la forbice dei costi risulterà essere davvero spropositata: “L’aeromobile fa il costo – chiosa Casto -, con un Fokker il costo per il volo è di 6mila euro, ma al passeggero costa almeno 120 euro; con un mezzo più grande, quindi con un numero di posti a sedere maggiore, i costi per la compagnia salgono a 9mila euro, ma il passeggero può contare su un prezzo che scende fino a 48 euro. Inoltre, la logica dei voli charter è completamente differente rispetto ai voli di linea, non ci sono le indicazioni sugli schermi, e sembra tutto una ‘gita’ durante la quale ci si deve preoccupare di ogni singolo passaggio organizzativo…”.

Marasco e Porreca
Marasco e Porreca

A sollevare le difficoltà e i dubbi sulla garanzia per i consumatori, l’avvocato Potenza di Adiconsum e Marialuisa d’Ippolito, presidente di “Vola Gino Lisa”. “Air Vallée – hanno spiegato durante la conferenza stampa al Conart – utilizzerà un Fokker del 1988, che iniziò a volare con una compagnia delle Filippine. Pare abbia volato pochissimo negli ultimi anni. Ed il prezzo sarà sicuramente spropositato rispetto al mercato, visto che un volo Foggia-Milano può sfiorare il costo di un volo internazionale”. Alla luce di tutti i dubbi sollevati, ed in attesa dell’okay definitivo all’allungamento della pista, viene da chiedersi: l’attivazione dei voli servirà davvero ai foggiani? O servirà, ancora una volta, alle sole esigenze della politica?

 





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