Affaire Tarsu a Orta Nova, Calvio porta le carte in Procura. “Tarantino sapeva e non ha denunciato”

“Sindaco, venga in Consiglio comunale e smentisca lì il centrosinistra e il consigliere comunale di maggioranza Antonio Vece. Metta su la stessa scenografia del 18 luglio, all’aperto, davanti a tutti, se ha il coraggio”.

“Sindaco, venga in Consiglio comunale e smentisca lì il centrosinistra e il consigliere comunale di maggioranza Antonio Vece. Metta su la stessa scenografia del 18 luglio, all’aperto, davanti a tutti, se ha il coraggio. Oppure, se Lei è all’oscuro di tutta questa grave vicenda, Le resta una sola cosa da fare: oltre a denunciare, deve revocare la delega all’assessore Gallo e chiedere le dimissioni del consigliere Ballatore. Ora! Senza se e senza ma!”. E’ uno dei passaggi cruciali del comizio sullo ‘scandalo Tarsu’ tenuto ieri sera da Iaia Calvio. Agli ortesi è stato stato distribuito il volantino che riassume l’inquietante vicenda incentrata sul mancato o tardivo trasferimento al Comune dei versamenti Tarsu effettuati dai cittadini presso l’agenzia di poste private del consigliere comunale Chiaffredo Ballatore.
“Se i consiglieri Calvio e Annese non avessero presentato l’interrogazione e non avessero richiesto i documenti, Lei che avrebbe fatto? – ha chiesto dal palco al sindaco – Avrebbe continuato a tacere? Penso di sì, visto che continua a tacere la verità nonostante quell’interrogazione e quelle richieste”.
Alla vigilia del comizio e dopo che il Partito Democratico ha trasmesso esposti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia e alla Procura della sezione regionale della Corte dei Conti, il sindaco di Orta Nova ha deciso di trasmettere alle stesse istituzioni una ‘informativa per autotutela’. “Sempre un passo indietro a noi – ha commentato Iaia Calvio – sempre a traino del Pd e del centrosinistra, con la differenza che lui, un pubblico ufficiale, è venuto a conoscenza di questi fatti ben prima di noi e ha omesso di denunciarli, com’era suo preciso dovere per norma”.





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