Lotta alla mafia, Libera dice sì alla proposta di Pippo Cavaliere

Il Coordinamento Provinciale di Libera ha accolto positivamente la lettera del Presidente della Fondazione Buon Samaritano, Pippo Cavaliere, in cui si auspica l’inizio di una “primavera foggiana” di legalità in seguito alla visita della Commissione Parlamentare Antimafia.

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“Riteniamo importante l’invito fatto da Cavaliere – fanno sapere da Libera – affinché nella nostra città aumentino le forme di contrasto della criminalità organizzata anche da parte della società civile. L’obiettivo della nostra associazione è proprio quello di affiancare all’operato delle Istituzioni un movimento di “antimafia sociale”, fatto dai cittadini e dalle associazioni. La nostra è una battaglia culturale che parte dalla memoria delle vittime della criminalità organizzata e che indica un percorso di lotta e di impegno. Abbiamo incrociato il lavoro della Fondazione Buon Samaritano nel corso del progetto “Sos Giustizia”, portato avanti con la Camera di Commercio di Foggia, e riteniamo fondamentale che queste ed altre realtà continuino a lavorare insieme, a costruire un fronte comune contro il racket delle estorsioni e l’usura. Auspichiamo che questa unione e questo impegno incoraggino le denunce e diano alle imprese la forza di dire di no alle richieste estorsive. Di recente, nel corso della presentazione a Foggia del libro di Marcello Cozzi “Poteri Invisibili”, presso la libreria Ubik, anch’essa impegnata sullo stesso fronte, il Prefetto di Foggia ha suggerito che in una città come la nostra sarebbe importante che la Camera di Commercio si costituisse parte civile nei processi contro gli estorsori ed il Presidente della stessa, Fabio Porreca, ha accolto tempestivamente l’importante suggerimento, dandone notizia. Il fatto che la Camera di Commercio, ossia la Casa delle Imprese, si sia assunta questo impegno, che significa condivisione ed accompagnamento, è un segno inequivocabile contro l’oppressione delle estorsioni.

Abbiamo appreso qualche giorno fa la notizia della chiusura di un’attività imprenditoriale nella nostra città, a causa delle ripercussioni delle richieste estorsive. Questo deve essere un monito per tutte le realtà sane del territorio: denunciare subito è l’unico modo per non farsi sopraffare dalla mafia. Siamo consapevoli che il percorso della denuncia, a partire dalla scelta, è complesso; questa riflessione ci ha portato ad organizzare gli sportelli SOS Giustizia, attraverso i quali proviamo ad accompagnare chi ha subito un’ingiustizia. Crediamo fortemente che la condivisione fattiva sia la spinta necessaria a far venire fuori le voci di chi non osa denunciare, in un territorio in cui la paura s’impasta con l’omertà e tutto si confonde, anche agli occhi di chi legge la nostra realtà, in un aggregato negativo e senza speranze. Noi, invece, siamo convinti che le forze “buone” della città debbano solo organizzarsi ed opporre alla criminalità organizzata altrettanta organizzazione.

Noi continueremo la nostra battaglia, sperando anche in un segnale forte da parte delle Istituzioni. Ricordiamo, infatti, che il nuovo sindaco di Foggia è uno dei “braccialetti bianchi”, cioè uno di quei sindaci che si è impegnato ad adottare durante il suo mandato la delibera Trasparenza a costo zero, contro la corruzione. I famosi 100 giorni sono iniziati ed auspichiamo che l’impegno preso durante la campagna elettorale non venga dimenticato”.