“Metta prende fischi per fiaschi”. Botta e risposta tra maggioranza e opposizione sul parcheggio di via Monte Amiata a Cerignola

È il capogruppo consiliare di Forza Italia, Paolo Vitullo, a intervenire sulla vicenda del parcheggio antistante il supermercato Gm di Cerignola, in replica alla denuncia del consigliere Franco Metta. Nei giorni scorsi si è rivolto alla Procura della Repubblica per segnalare una presunta speculazione edilizia.

 

Paolo Vitullo
Paolo Vitullo

“Inesattezze e falsità su tutta la linea”. È il capogruppo consiliare di Forza Italia, Paolo Vitullo, a intervenire sulla vicenda del parcheggio antistante il supermercato Gm di Cerignola, in replica alla denuncia del consigliere Franco Metta. Nei giorni scorsi si è rivolto alla Procura della Repubblica per segnalare la presunta speculazione edilizia che, a detta dell’opposizione cicognina, si nasconde nelle delibere di giunta del 4 luglio scorso con le quali il Comune prima rende edificabili le aree che tali non sono nel piano regolatore generale (zone F1,F2 oF3), e poi vende utilmente suoli a imprenditori che affidano la cura dei propri interessi a professionisti che siedono in giunta (leggi). “Due sono le cose: o è ignorante in materia o è in malafede. In entrambi i casi ha perso l’occasione per plaudire al progetto di edilizia residenziale sociale, fondamentale per la nostra città a forte emergenza abitativa. E si è manifestato una volta di più per quello che è: un venditore di fumo, incapace di amministrare e di leggere le carte. La Procura cestinerà la sua lettera priva di ragione”, la dura replica dell’ingegnere forzista. È “a livelli da bar” la competenza in materia amministrativa del consigliere d’opposizione, per Vitullo.

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Franco Metta

“Metta prende fischi per fiaschi”, la stroncatura. Il riferimento è alla recente pubblicazione dell’avviso di manifestazione di interesse per l’individuazione di aree da destinare alla realizzazione di interventi di edilizia residenziale sociale, contestualmente alla delibera con cui si autorizzava la vendita del parcheggio. Una coincidenza che, a detta dell’opposizione, favorisce il privato. L’imprenditore Celestino Daloiso, titolare della catena di supermercati GM e proprietario dell’immobile di via Monte Amiata, ha acquistato al valore previsto per un parcheggio un suolo che la giunta in cui siede il suo commercialista ha trasformata in zona edificabile, aumentandone esponenzialmente il valore. “Un evento concomitante, palesemente casuale”, giustifica il capogruppo forzista, che “ha indotto Metta ad un improbabile accostamento delle due cose, che non trova ragioni normative di alcun genere”. “In definitiva -continua la nota- , ha letto due cose, le ha associate, ma non ci ha capito niente”.

L’interesse dell’imprenditore all’acquisizione dell’area antistante l’immobile di via Monte Amiata, che rientra nella tipologia delle medie strutture di vendita, è volto a garantire il parcheggio pubblico, destinazione che all’area in questione deriva dalla lottizzazione del 1981. Daloiso, nella qualità di amministratore unico della ditta Supermercati Gm srl, già nel 1997 si dichiarava disposto ad offrire all’amministrazione un progetto di sistemazione urbana dell’area comunale di via Monte Amiata, impegnandosi all’esecuzione dei relativi lavori a propria cura e spese, ricostruisce Vitullo nella nota. Nel 2003 con delibera di giunta comunale a titolo oneroso (circa 6mila euro annui) l’area veniva concessa in uso al privato con l’obbligo di garantire l’uso pubblico del parcheggio e sostenere le spese di manutenzione e gestione dell’area, garantendo il traffico veicolare. Decaduta la convenzione, viene richiesto l’acquisto o la concessione in diritto di superficie, avendo la società in animo di procedere alla ristrutturazione ed ampliamento del supermercato, fermo restando l’obbligo, da parte dell’acquirente, di garantire anche dopo l’acquisto l’uso pubblico dell’area.

“Quel suolo –assicura il consigliere forzista– è e resterà parcheggio. E per quella funzione serve al privato, in osservanza a leggi che sarebbe bene conoscere, prima di parlare, disturbare le Autorità e fare inutile clamore, spinti dall’ignoranza o dalla malafede. Né l’edilizia residenziale c’entra qualcosa”.