Piromane incastrato dalle telecamere. Dava fuoco a un’area protetta del Parco del Gargano

Gli incendiari stavolta sono stati beccati. Il Corpo Forestale ha stanato Daniele Gianluca Mennella, 36enne disoccupato di San Severo. L’uomo appiccava incendi in agro di Serracapriola, località Longara. Pregiudicato per tentato omicidio e possesso abusivo di armi, l’uomo è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza mentre con agghiacciante nonchalance dava fuoco alla zona 2 Area Sic del Parco del Gargano.

Gli incendiari stavolta sono stati beccati. Il Corpo Forestale ha stanato Daniele Gianluca Mennella, 36enne disoccupato di San Severo. L’uomo appiccava incendi in agro di Serracapriola, località Longara. Pregiudicato per tentato omicidio e possesso abusivo di armi, l’uomo è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza mentre con agghiacciante nonchalance dava fuoco alla zona 2 Area Sic del Parco del Gargano. “È la prima volta in questa provincia che si dispone un provvedimento di custodia cautelare ai danni di un piromane – hanno 20140724_094310spiegato stamattina i forestali -; quest’azione dimostra che per questi reati non si resta sempre impuniti”. Stavolta la storia è cambiata e per Mennella si intravede la strada della galera. La Procura infatti, grazie ai filmati, ha raccolto prove schiaccianti che potrebbero costare molto caro a Mennella. Per questo genere di reati è prevista una reclusione dai 4 ai 10 anni con l’aggravante dell’incendio in area protetta, come in questo caso.

Il Comandante Giuseppe Silletti
Il Comandante Giuseppe Silletti

Ancora da chiarire i motivi del gesto che Mennella ha compiuto in almeno due occasioni. Una il 14 giugno, l’altra il 19 luglio quando è stato arrestato dai forestali che lo pedinavano. Il fermo dell’uomo è il coronamento dell’Operazione Nerone, come è stata ribattezzata a inizio giugno dopo alcuni incendi in quell’area che fecero scattare le indagini. Nel filmato del 14 giugno scorso, c’è da notare l’intervento di alcuni bagnanti presenti in un lido vicino a quell’area. Sono stati loro a sedare per primi l’incendio salvando parecchi pini d’aleppo di origine naturale.

forestaliImpressiona la determinazione di Mennella nel dare fuoco all’erba secca del sottobosco, proprio a due passi dalla telecamera che lo ha incastrato. La lotta ai piromani si è intensificata anche grazie a un progetto Pon che ha dotato i forestali di strumentazione sofisticata utile a ottenere prove certe del reato. Ci sono tra le 8 e le 10 telecamere nel raggio di pochi chilometri. L’arresto di Mennella arriva a sette anni esatti dal disastro di Peschici. 

Dall’inizio dell’anno si sono verificati in Puglia 110 incendi boschivi, di cui 37 in provincia di Foggia, mentre nello stesso periodo dello scorso anno gli incendi erano stati 15. Anche se la stagione estiva si preannuncia ancora meno grave di altre sul fronte del fuoco, non viene meno l’impegno dell’intero sistema antincendio, e, in particolare del Corpo forestale dello Stato che interviene con tecniche investigative sofisticate e supportate da strumenti tecnologici, che concorrono a superare le notevoli difficoltà del reato di incendio boschivo, perpetrato in ambienti naturali esterni, con facilità di accesso e di allontanamento, spesso in assenza di tracce rilevanti.