Taranto, Pentassuglia prende tempo sul trasporto dei malati oncologici: “Non sappiamo quante risorse avremo”

“Se non si chiude la questione del Patto per la salute non si possono prender impegni di alcun tipo, perché non abbiamo certezza delle risorse e sulla possibilità di sbocco del turnover”.

“Se non si chiude la questione del Patto per la salute non si possono prender impegni di alcun tipo, perché non abbiamo certezza delle risorse e sulla possibilità di sbocco del turnover”. Così l’assessore alle Politiche della salute, Donato Pentassuglia, risponde alle problematiche relative alla sospensione del trasporto dei malati oncologici di Taranto, nel corso delle audizioni nella terza Commissione presieduta da Dino Marino.
“Ma questo non significa – ha continuato l’assessore – che non abbiamo a cuore il tema che è presente nella nostra agenda”. Un’agenda che contiene oltre all’attenzione alla riprogrammazione, la necessità di certezza delle risorse per garantire i Lea (Livelli essenziali di assistenza) e lo sblocco del turnover perché il settore è al collasso. “Pianificare e programmare” sono i due punti su cui ruota tutto il sistema, “abbiamo i conti in ordine, i compiti a casa sono stati fatti bene – dice Pentassuglia – che ha sottolineato di avere un occhio vigile e attento anche sulla spesa farmaceutica. “Ho constatato – ha detto – che i dati del primo semestre del 2014 sulla spesa per farmaci, sono inquietanti e per questo ho chiesto informazioni precise, con il dettaglio di chi prescrive cosa e perché”.
È stato ascoltato dalla Commissione il direttore generale della Asl di Taranto, Vito Fabrizio Scattaglia che ha ricordato quale sia la missione di una Asl, quella cioè di garantire i Lea e “su questo a Taranto, che è una delle città più tartassate dal punto di vista dell’incidenza del tumori e di altre patologie gravi, cerchiamo di dare il massimo facendo sforzi sovrumani, con poco personale e scarse risorse”.
Per quanto riguarda il personale del servizio oncologico Scattaglia ricorda che nessuno ha mai profilato ipotesi di stabilizzazioni perché “le assunzioni comunque vanno fatte rispettando le regole della pubblica amministrazione, con bandi adeguati e trasparenti”





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