Nuovi giochi in villa per i bambini di Cerignola. Aprirà anche il bar

“Il funzionamento del bar sarà motivo ulteriore per vivere la Villa, consentendo ai cittadini perbene, che restano la maggior parte, di riappropriarsi di quegli spazi”.

“Il funzionamento del bar sarà motivo ulteriore per vivere la Villa, consentendo ai cittadini perbene, che restano la maggior parte, di riappropriarsi di quegli spazi”. Una manifestazione di interesse per dare in appalto il bar della Villa comunale Umberto I di Cerignola è quanto richiesto dal gruppo consiliare di Forza Italia al sindaco Antonio Giannatempo. “Nei prossimi giorni -scrivono in una nota i consiglieri Onofrio Bombino e Gianvito Casarella- col dirigente del Settore Ambiente si provvederà al ripristino dei giochi danneggiati, tanto nella Villa, quanto negli altri spazi verdi cittadini. Ma aggiustare le giostrine impone una seria riflessione sul loro mantenimento in stato di fruibilità. Per questo abbiamo chiesto che la giunta dia immediatamente indirizzo ai dirigenti Attività produttive e Patrimonio, di indire una manifestazione di interesse, al fine di mettere in funzione il chiosco del bar. L’idea è che affidare ad un privato uno spazio fin qui mai funzionante non solo contribuisca ad arricchire la Villa con un servizio essenziale, ma favorisca anche un maggiore controllo”.

Già nel 2008 un bando analogo andò deserto, ma questa volta le vantaggiose condizioni per chi si aggiudicherà l’affidamento potrebbero attrarre interessi. Nella proposta dei forzisti chi si aggiudicherà la gestione dovrà preoccuparsi anche del recupero e della messa in sicurezza, che sarà scomputata dal canone di locazione da versare al Comune.

Gianvito Casarella
Gianvito Casarella

Sarà votata in giunta nei prossimi giorni la delibera che da’ atto di indirizzo al dirigente di procedere alla manifestazione di interesse. La proposta è maturata anche in previsione dei prossimi lavori di ripristino dell’area adibita a parco giochi all’interno del giardino comunale. Con le risorse derivanti dal ristoro ambientale (per l’ammontare di circa 30mila euro) l’amministrazione comunale si avvia a restituire ai cittadini in miniatura le attrazioni, scivoli, altalene e giostrine danneggiate dai soliti vandali e disinstallate perché pericolose. Il dirigente del settore Ambiente, Custode Amato ha già avviato un’indagine di mercato e si sta provvedendo all’acquisto e posa in opera, cercando di recuperare il salvabile, laddove sarà possibile. Non passerà un’altra estate senza parco giochi, ma è necessario garantire prima la vigilanza, per “evitare di lasciarli alla mercé di chiunque”, come precisa a l’Immediato Casarella.

“C’è l’esigenza impellente di ripristinare i giochi, e sarà fatto nei prossimi giorni, ma è anche necessario creare presupposti perché non siano vandalizzati nuovamente. E la vigilanza può essere una delle soluzioni. Per quanto mi riguarda non bastano i vigili”, aggiunge il consigliere delegato all’Ambiente, suggerendo l’avvio di una collaborazione con le Guardie Ecozoofile, oltre che l’attivazione di un sistema di videosorveglianza notturna.

giochi villa 4Per il coordinatore di Forza Italia a Cerignola non sarebbe da scartare l’ipotesi di liberare la villa dai cancelli che la perimetrano isolandola. Per cucire il parco pubblico alla città, farne un luogo di libero passaggio, oggetto delle attenzioni dei cittadini responsabili che hanno a cuore il bene comune e lo tutelano con senso civico. Un’idea che veniva fuori tempo fa dalle riflessioni virtuali di genitori e cittadini (riuniti nel gruppo Facebook provocatoriamente nominato “Chiudiamo questa villa comunale” e crato dall’ex consigliere provinciale piddino, oggi a capo del movimento “Cerignola Democratica”) infuriati per l’indifferenza usata nei confronti dei più piccini e dei rischi che potrebbero correre in uno spazio di divertimento vandalizzato e abbandonato ai pericoli di giochi rotti e spuntoni in ferro, che, a suo tempo, documentarono con una galleria fotografica. Abbattuto e con qualche pezzo mancante, di rotto, in villa, c’è pure l’Arco della Rimembranza.

“Lasciando aperto, illuminato, sono convinto possa essere accettata meglio la villa. Però, allontanandoci dalla villa e spostandoci agli altri parchi gioco cittadini –osserva Casarella- troviamo esempi analoghi, dove il parco è connesso al tessuto urbano, si trova sotto i palazzi, eppure i giochi sono stati vandalizzati”. È il caso del parco “Lord Baden Powell” di via San Ferdinando o di quello di via Lagonegro. Solo il “Parco 2 Giugno”, nel rione San Samuele, sembra resistere, anche se non proprio a misura di bambino. Quantomeno scivoli, altalene e cavalucci sono ancora lì, posati però su un pericoloso tappeto di terra e sassi. “L’idea è suggestiva –conclude il forzista- ma non penso sia quello il nocciolo della questione”.