Violenza di gruppo in un casolare, preso un altro dei tre stupratori

Tre rumeni scatenarono la propria violenza su una loro connazionale nel novembre dello scorso anno. La sequestrano, la portarono in un casolare e lì, per due giorni, abusarono di lei. Negli scorsi mesi è stato beccato uno dei tre violentatori, nelle ultime ore è toccato a un altro di loro. Resta da catturare il terzo che forse, è fuggito nel suo paese natale. Nel frattempo, i carabinieri della Stazione di San Ferdinando di Puglia hanno rintracciato ed arrestato Marius Ion Matei, 27 anni, in quanto colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa lo scorso novembre dal GIP presso il Tribunale di Foggia.

Marius Matei

Tre rumeni scatenarono la propria violenza su una loro connazionale nel novembre dello scorso anno. La sequestrano, la portarono in un casolare e lì, per due giorni, abusarono di lei. Negli scorsi mesi è stato beccato uno dei tre violentatori, nelle ultime ore è toccato a un altro di loro. Resta da catturare il terzo che forse, è fuggito nel suo paese natale.

Nel frattempo, i carabinieri della Stazione di San Ferdinando di Puglia hanno rintracciato ed arrestato Marius Ion Matei, 27 anni, in quanto colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa lo scorso novembre dal GIP presso il Tribunale di Foggia. L’accusa è di violenza sessuale ai danni di una ragazza di 29 anni.

La vittima, che si trovava in Italia per cercare lavoro, venne avvicinata proprio da Matei con la promessa di portarla dal suo datore e mettere una buona parola affinché potesse lavorare. Da allora invece, iniziò un calvario lungo 48 ore. Matei la trascinò nel casolare dove fece giungere gli altri due aguzzini. I tre rumeni iniziarono ad abusare di lei a turno. Poi, per fortuna, la vittima riuscì a reagire e, approfittando di una distrazione dei suoi carcerieri, scappò raggiungendo la caserma dei carabinieri per raccontare l’accaduto.

Le indagini, basate su riconoscimenti fotografici e analisi dei tabulati che hanno collegato tra di loro i colpevoli e questi con il luogo di commissione del delitto, hanno portato all’identificazione di due dei tre carnefici. La vittima è stata lasciata alle cure di personale specializzato del vicino Centro Antiviolenza.

Le ricerche di Matei si sono protratte per mesi in quanto l’uomo aveva lasciato l’Italia per sottrarsi alla cattura. Recentemente però, vi ha fatto ritorno e poco dopo l’arrivo presso la sua abitazione, costantemente monitorata, i carabinieri hanno fatto irruzione e lo hanno assicurato alla Giustizia.

Continuano incessantemente le indagini per catturare il terzo stupratore. Matei, intanto, è stato associato al carcere di Foggia.