Buio, pericoli e monnezza nella zona “in” di Foggia. Il sopralluogo di delegati e tecnici | VIDEO

Nell’area non è solo l’illuminazione a creare disagi. Oltre alla contestata rotatoria tra via Einaudi e via Gandhi, si accumulano molti rifiuti, che restano nei cassonetti per giorni, con un effetto di grave degrado



Interi quartieri della città di Foggia hanno seri problemi con la pubblica illuminazione. Buio pesto e percezione di insicurezza sono ormai fenomeni quotidiani, per via del rallentamento della riqualificazione della rete annunciata dal project financing che dovrebbe partire a febbraio. In cima alla lista delle zone più buie ci sono senza dubbio: Via de Petra, Via Cerignola, il Villaggio Artigiani con 1000 metri di cavi rubati in Via Motta della Regina dove ha sede l’Ataf e Viale degli Aviatori dove c’è stato un doppio furto.

L’Immediato ha accolto la denuncia del barista Giulio Porcetti di Via Einaudi, a pochi metri dalla zona in della movida foggiana con ristoranti, pizzerie e birrerie glamour, il quale ha lamentato la scarsa illuminazione non solo sulla sua via, ma in tutta l’area.

Sulla questione, il delegato all’illuminazione pubblica Pasquale Rignanese non ha esitato a rispondere e si è reso disponibile per un sopralluogo insieme al tecnico Gregorio Braccio, per anni dipendente della storica Acea Lucer Spa e testimone del tracollo di Manutencoop nel 2011 e oggi imprenditore con la sua Ecoluce, che si è da poco aggiudicata l’affidamento del Servizio di pronto intervento e reperibilità e lavori ordinari e straordinari da eseguirsi sugli impianti di pubblica illuminazione, con un’offerta economica di 40mila euro.

Nell’area non è solo l’illuminazione a creare disagi. Oltre alla contestata rotatoria fuori legge tra via Einaudi e via Gandhi, si accumulano molti rifiuti, che restano nei cassonetti per giorni, con un effetto di grave degrado. C’è poi l’annosa questione del parco giochi, che sta per essere affidato ad una serie di associazioni per una rivalorizzazione e gestione.

Rifiuti e persino un cartone della pizza accumulati dinanzi agli ingressi delle belle palazzine di via Einaudi

Il parco giochi di sera è un buco nero, pericolosissimo. In Via Einaudi mancano in effetti 2 lampade, che rendono la strada meno luminosa. “Negli ultimi 3 mesi abbiamo sostituito 150 lampade per dei guasti. È ovvio che se le linee sono obsolete, ci sono dispersioni. In Via de Petra c’è stato un furto che ha danneggiato tutta la linea di pali. Una linea che non è semplice ripristinare, ma di cui a breve avremo copertura”, rimarca Braccio.

“La zona è servita, possono esserci delle lampade che smettono di funzionare, ma l’attacco da parte dei cittadini non può essere strumentale, se vogliamo far crescere la città. Nella via del bar c’è molta luce. Tutti sappiamo quello che abbiamo ereditato. È vero che sui rifiuti tutti ci aspettavamo di più, ma è anche impossibile oggi recedere dal contratto con Amiu”, ammette Rignanese.

Braccio, che ieri sera è stato tempestivo su Via Mandara illuminando due punti luce che si erano oscurati, ricorda i bei tempi andati del 2006, quando nella pubblica illuminazione lavoravano 4 squadre di dipendenti pagati dal Comune e tutta Foggia aveva la luce. “Oggi ci sono solo 3 persone per 18mila pali, si fanno miracoli”.

Sostituire una lampada fulminata costa all’ente circa 50 euro, ma ogni guasto può avere origini diverse. La lampada è composta dall’armatura, dal para lampada, dal reattore, dall’accenditore, dal condensatore. Generalmente a bruciarsi è l’accenditore. Non mancano i vandalismi spiccioli. Per un paralampada fracassato, va spenta anche la lampada per motivi di sicurezza, soprattutto laddove il lampione è basso, come nei parchi e nelle aiuole. “Tanti ragazzi per gioco mettono mano ai quadri, rischiando di rimanerci secchi”.

Con il project financing molti disagi dovrebbero progressivamente scomparire. Ci sarà il telecontrollo e saranno efficientate le reti con la sostituzione di tutte le attuali lampade gialle con lampade al led. Una innovazione importante per la città. Attualmente solo Milano è elettrificata tutta a led. “La specificità delle lampade a led sta nella resa policromatica, quelle attuali sono monocratiche sul giallo arancio e non consentono di vedere i colori, con gravi rischi per gli automobilisti. Col led invece, oltre al risparmio notevole, i colori si vedranno chiaramente”, osserva Braccio.

Ultima modifica: 12 novembre 2018

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