Autista Ataf aggredito, “Foggia non è una giungla”. Landella condanna grave episodio

Il sindaco avverte: "Faremo di tutto per aiutare le forze dell’ordine a identificare e punire queste persone violente"



“La violenza è una caratteristica delle persone incivili, dunque, è difficile rivolgere qualsiasi espressione di sdegno nei confronti degli individui che hanno picchiato a sangue l’autista dell’Ataf, oggi, in Via San Severo, dato che non siamo neanche certi che riuscirebbero a comprendere la natura del rimprovero”.

Con queste parole, il sindaco di Foggia Franco Landella condanna l’aggressione avvenuta questa mattina ai danni del conducente dell’autobus dell’Ataf che è stato portato in pronto soccorso con gravissime lesioni a causa del violento “pestaggio” subito da due persone, subito dopo un incidente che aveva coinvolto il mezzo pubblico ed un’auto guidata da una donna, che -a quanto risulta dai primi accertamenti- è finita contro un muro per evitare il bus.

“Esprimo piena solidarietà all’autista Ataf per la vile aggressione che ha dovuto sopportare – ha aggiunto il sindaco -. Qualunque sia stato il motivo che ha spinto i due aggressori, non è giustificabile in nessuna maniera il ricorso alla brutalità. Se anche questi personaggi pensavano di poter accusare l’autista di qualsiasi responsabilità nell’incidente, dovevano rivolgersi alle autorità competenti: la giustizia sommaria “fai-da-te” può andare bene nella giungla, ma non nelle strade di una città moderna, dove dovrebbe vigere il rispetto del prossimo, prima ancora della legalità”.

“Faremo di tutto – conclude Landella – per aiutare le forze dell’ordine a identificare e punire queste persone violente, che devono essere messe nella condizione di non nuocere ai Foggiani che esigono giustamente sicurezza e non vogliono vivere in un territorio dove, a seconda di chi si incontra, si rischia di essere sottoposti ad una nuova versione della legge del taglione”.

Ultima modifica: 8 novembre 2018

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