Travaglio, Scanzi e Nuzzi. Tutti a Stornarella per il Festival del Pensiero

Dall’1 al 6 ottobre, presso l’auditorium dell’IC “Aldo Moro” di Stornarella, sono previsti dei laboratori didattici aperti al pubblico e che vedranno, inoltre, la partecipazione attiva degli studenti



Anche i piccoli centri di provincia sono chiamati a interrogarsi sul futuro della conoscenza e sulla cultura globalizzata. Con questi obiettivi torna il “Festival del Pensiero” di Stornarella, giunto alla sua seconda edizione. L’associazione Attivamente (in collaborazione con IC “Aldo Moro di Stornarella e il Liceo Scientifico “Federico II” di Stornarella) dall’1 al 7 ottobre propone una ricca settimana di workshop e dibattiti incentrati sul tema della bellezza. 

Dopo il successo inatteso dell’edizione inaugurale dello scorso anno, il centro dei Reali Siti ancora una volta si propone come punto di riferimento su scala regionale per l’approfondimento dei temi che riguardano la conoscenza applicata a qualsiasi forma di comunicazione, che sia arte visiva, narrativa o espressione musicale. L’evento è patrocinato dal Comune di Stornarella, dall’Unione dei Cinque Reali Siti e dalla Regione Puglia.

Ricco il programma di eventi proposto dagli organizzatori. Dall’1 al 6 ottobre, presso l’auditorium dell’IC “Aldo Moro” di Stornarella, sono previsti dei laboratori didattici aperti al pubblico e che vedranno, inoltre, la partecipazione attiva degli studenti. Il primo workshop  sarà tenuto da Anna Pistillo, esperta in gestione delle risorse umane, manager della formazione e insegnante di lettere di Cerignola, parlerà della comunicazione efficace presso l’auditorium della scuola. “L’antimafia è gioia di vivere” è il titolo del convegno del giorno seguente, a cura di Pietro Fragasso, presidente della Cooperativa Sociale “Pietra di Scarto”, una sede confiscata alla mafia dove si occupa del reinserimento lavorativo delle persone in difficoltà. La bellezza nel comunicare è anche il piacere di sapere apprezzare la lettura dei grandi classici. E’ questo il tema che tratterà Trifone Gargano, nel laboratorio che si terrà il 3 ottobre, nella terza giornata del festival. L’avvocato Rosa Schena sarà il relatore del giorno seguente, nel dibattito che approfondirà “La bellezza delle emozioni”. A seguire, nella mattinata di venerdì 5 ottobre, interverrà Massimiliano Arena, avvocato del foro di Foggia e fondatore dello sportello “Avvocati di Strada”. A lui sarà affidata la trattazione dal titolo “La bellezza e i paradossi salveranno il mondo”. Il programma dei laboratori didattici della mattina terminerà il sabato con l’intervento di Massimo Arcangeli, linguista, sociologo della comunicazione, scrittore ed organizzatore dei più importanti festival nazionali sulla lingua italiana, come “Parole in cammino”, evento gemellato al Festival del pensiero di Stornarella. I laboratori saranno allietati dalle letture di Michele Carchia e dall’accompagnamento musicale del maestro Ermanno Ciccone.  

La partecipazione attiva degli studenti a questi laboratori si trasformerà in un video contest – dal titolo “Guarda che bello” – nel corso del quale gli studenti di vario ordine e grado avranno la possibilità di raccontare il bello che li circonda con un filmato di tre minuti. I video più interessanti saranno premiati sabato 6 ottobre.   

Entra nel vivo il programma dell’edizione 2018 con le due serate conclusive di sabato e domenica. Dopo i saluti istituzionali e degli organizzatori, ad aprire i lavori presso Largo Mazzini sarà la lectio magistralis del Vescovo, Sua Eccellenza Monsignor Luigi Renna, Pastore della diocesi Cerignola-Ascoli Satriano. La dialettica tra le parti sarà garantita dalla presenza, a seguire, di Gianluigi Nuzzi, scrittore e giornalista che ha raccontato le zone d’ombra della Chiesa Cattolica nei suoi libri. Dal giudizio interno della Chiesa alla legge dell’ordinamento legislativo italiano, il passo è breve. Dell’armonia e disarmonia della legge italiana ne parlerà Riccardo Iacona, poco prima del secondo intervento di  Massimo Arcangeli dal titolo “Le 1000 belle parole della lingua Italiana”. Alle ore 20:30 si prenderà il palco Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano che incentrerà la sua argomentazione sul tema cardine del festival: “Comunicare la bellezza”. Chiuderà la serata di sabato il concerto- tributo a Fabrizio de André dal titolo “In direzione ostinata e contraria” con Ermanno Ciccone, Michele Rampino, Antonio Perrella, Elena De Bellis e Marika Perna ad interpretare i testi e le musiche del cantautore genovese. 

La serata conclusiva del festival si aprirà con Caterina Fiorilli, professoressa della LUMSA originaria di Stornarella, che si occuperà di scoprire i vizi e le virtù della bellezza. Dopo il contributo teologico di Don Luigi Maria Epicoco sarà il momento di Miguel Gomez e Siria Bottazzo, rispettivamente direttore artistico e curatrice di Bibart. La bellezza nella società di oggi è un tema che va inevitabilmente affrontato con i “filtri” della tecnologia moderna: di questo si occuperà Guerino Nuccio Bovalino, docente di sociologia dei fenomeni politici presso l’Università per Stranieri di Reggio Calabria. Chiude la serata l’atteso intervento di Andrea Scanzi che approfondirà le bellezze nascoste di un paese bello e difficile. Le note jazz dei maestri Gianni Iorio e Pasquale Stafano (che prima interverrà sul tema “note di bellezza”) e il concerto dei Racconti Mediterranei chiuderanno l’edizione 2018 densa di appuntamenti da segnare in agenda.  La comunicazione dell’evento è affidata al Megafono dei Cinque Reali Siti, ad Aracne tv e a TRC che sono social media partners della seconda edizione del Festival del Pensiero.

“Abbiamo deciso di riproporre questa iniziativa per il secondo anno – spiegano Michele Carchia e Celestino Di Corato – perché la necessità di pensare non può rimanere circoscritta ad un singolo evento. Pensiamo che anche i piccoli centri di provincia debbano essere capaci di esprimere al meglio la propria ricerca di cultura e di spazi di approfondimento collettivo, come appunto questo festival si propone di essere. Le novità di quest’anno riguardano senza dubbio una più stretta collaborazione con le scuole e un’apertura maggiore verso orizzonti meno vicini che si concretizza con dei gemellaggi con altri festival analoghi che si tengono sul territorio nazionale. La nostra ambizione per il futuro – concludono gli organizzatori – è quella di creare una rete di festival che dialoghino tra di loro per scambiarsi idee e spunti organizzativi”.

Ultima modifica: 12 settembre 2018

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