M5S, Tasso reintegrato dopo la storia dei cd. Mentre a Foggia pentastellati a caccia del candidato sindaco

Nel capoluogo dauno alcuni iscritti puntano su una opzione femminile e da tempo l’attivista Maria Cassitti ha dato la sua disponibilità all’impresa



Di nuovo pentastellato. Tasso ritorna. Il comitato di garanzia del Movimento 5 stelle ha deliberato la riammissione del deputato sipontino Antonio Tasso, accogliendo quindi il ricorso dallo stesso presentato contro la precedente delibera di espulsione decisa dal collegio dei probiviri il 23 giugno scorso. Un responso favorevole alla richiesta di Tasso, eletto alla Camera alle elezioni politiche dello scorso marzo. Il comitato di garanzia dei 5 Stelle ha rilevato la particolare tenuità della vicenda giudiziaria di Tasso (la vicenda dei cd taroccati), attualmente componente del gruppo misto, che risaliva prima della nascita del movimento e prima della redazione del codice etico del movimento stesso.

Lo stesso sta accadendo adesso per un’altra vicenda relativa ad una multa amministrativa ai danni del senatore lucano del M5S, Saverio de Bonis. “Come per Tasso, lo avevano descritto come un criminale ed è stato riammesso”, spiegano dal M5S. “La verità è che Saverio sta creando problemi ai signori del petrolio in Basilicata, a quelli della Xylella in Puglia tap inclusa, alle importazioni di milioni di tonnellate di grani tossici”.

Tasso si è detto felice dopo il grande dispiacere provato per le illazioni riguardo alla sua fedeltà al Movimento. “Ho condotto una opposizione alla delibera di espulsione silenziosa, rispettosa dei ruoli ma tenace, producendo circostanziate argomentazioni a mia giustificazione, che mi hanno dato ragione. Il movimento, con questo reintegro, ha dimostrato che non vi sono pregiudizi e, con la dovuta attenzione, è stata riconsiderata la mia posizione”, ha dichiarato alla stampa regionale.

Intanto da Bari arrivano, fonte centrodestra, dei sondaggi strabilianti per le amministrative 2019. Il Movimento 5 Stelle nel capoluogo pugliese si aggira intorno al 38%. Un dato che pone un’ipoteca forte sul ballottaggio. Dall’altra parte la Lega in Puglia è data al 20%. Se queste percentuali dovessero essere vere le due forze del governo gialloverde anche a Foggia potrebbero disputarsi da sole la partita al secondo turno per la poltrona di sindaco. Con un ritorno ad un inedito bipolarismo.

La polarizzazione del voto viene confermata anche dalle ultime notizie, dalle dichiarazioni di Alessandro Di Battista contro la Lega e da certi malumori dimostrati dal vicepremier Luigi Di Maio, pronto a far saltare l’accordo se non ci sarà spazio per il reddito di cittadinanza. Nel capoluogo dauno, il Movimento è ancora in alto mare per la composizione della lista, non mancano posizioni divergenti nel Meetup unico. È quanto mai utile per l’agone delle comunali un candidato o una candidata fortemente carismatico/a, capace di attirare a sé anche il voto disgiunto. Alcuni iscritti puntano su una opzione femminile e da tempo l’attivista Maria Cassitti ha dato la sua disponibilità all’impresa. “Non abbiamo ancora deciso nulla”, è però il commento lapidario dello staff.

Ultima modifica: 12 settembre 2018

In questo articolo


Partecipa alla conversazione