Infermiere eroe salva paziente dal suicidio, Dattoli: “Profonda gratitudine”

Il primo ad accorrere tempestivamente è stato l’infermiere Giuseppe Falcone, che ha messo a repentaglio la propria vita



Alle ore 16.10 del 10 settembre 2018 un paziente ricoverato nella Struttura di Gastroenterologia scavalcava con intenzioni suicide la finestra dell’atrio principale del reparto, ubicata al quarto piano del corpo A degli “Ospedali Riuniti” di Foggia. Accortosi dell’accaduto, un altro paziente ricoverato avvisava il personale infermieristico di quanto stava accadendo.

Il primo ad accorrere tempestivamente è stato l’infermiere Giuseppe Falcone che, mettendo a repentaglio la propria vita, decideva prontamente di scavalcare, posizionandosi sul davanzale esterno di fianco al paziente stesso, con un arto agganciato alla finestra e l’altro che circondava in una morsa il braccio del paziente.  Immediatamente accorrevano altri operatori sanitari presenti in quel momento per aiutare il collega in estremo pericolo sul davanzale esterno. Contemporaneamente si allertavano i Vigili del fuoco e la Polizia oltre che la vigilanza ospedaliera.

Alle 16.30, il personale riusciva ad agganciare il paziente con un lenzuolo e a portarlo in salvo, grazie anche all’intervento del personale di vigilanza.

Il Direttore Generale, Dott. Vitangelo Dattoli, il Direttore Sanitario, Dott.ssa Laura Moffa, e il Direttore Amministrativo, Dott. Michele Ametta esprimono all’infermiere Giuseppe Falcone il senso di profonda gratitudine per l’eroico gesto nello scongiurare il tentativo di suicidio del paziente ricoverato. Tale gesto denota il suo grande spessore morale e il profondo rispetto verso i pazienti ed è un esempio da proporre a tutta l’Azienda.”    

Anche il Direttore della Struttura Complessa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, Dott. Rodolfo Sacco, si unisce con grande partecipazione al gesto di grande umanità e prontezza dell’Infermiere Giuseppe Falcone.

La Direzione Strategica ringrazia, inoltre, tutti gli operatori sanitari presenti in quel momento che, con grande spirito di abnegazione, hanno cercato in tutti i modi di far desistere il paziente dal proposito suicida e soprattutto hanno aiutato il loro collega in estremo pericolo pur di salvare la vita del paziente, testimoniando così un perfetto lavoro di squadra.”

Ultima modifica: 12 settembre 2018

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