Ecco “Insieme”, quarta gamba del Pd (assieme a Lorenzin). C’è anche il foggiano Iorio: “Superare 3%”

È stata presentata ieri a Bari la lista di ispirazione ulivista “Insieme”. Si tratta di una nuova proposta politica che assieme alla lista “Civica Popolare” della Ministra Beatrice Lorenzin va a costituire la “quarta gamba” della coalizione del Pd, che potrebbe includere anche Più Europa di Emma Bonino. Insieme nasce dalla messa in comune di …



È stata presentata ieri a Bari la lista di ispirazione ulivista “Insieme”. Si tratta di una nuova proposta politica che assieme alla lista “Civica Popolare” della Ministra Beatrice Lorenzin va a costituire la “quarta gamba” della coalizione del Pd, che potrebbe includere anche Più Europa di Emma Bonino. Insieme nasce dalla messa in comune di storie ed esperienze politiche consolidate – come quelle riformiste e ecologiste – con tante realtà civiche del territorio.

In prima fila il sindaco di Bari, Antonio Decaro

Alla conferenza stampa hanno preso parte il già assessore regionale dei Verdi Mimmo Lomele, il segretario regionale del Psi Donato Pellegrino, Luigi Scarola per l’Area civica e l’avvocato foggiano romano d’adozione Luigi Iorio responsabile politiche del lavoro e membro della segreteria nazionale del Psi. Presente anche il sindaco Antonio Decaro che ha voluto portare il suo saluto e supporto alla neonata lista elettorale. Psi, Verdi, civici e prodiani uniti in una lista riformista che ha nella vocazione di governo il proprio tratto distintivo.

Come spiega Iorio non è una mera lista elettorale, ma un “progetto che palesa una proposta elettorale plurale e attenta alle necessità e ai nuovi bisogni di una società sempre più complessa e in palese difficoltà. Insieme è un simbolo inclusivo, ha concluso Iorio, che porta con se i figli di una storia politica importante: quella dell’Ulivo”. A l’Immediato l’avvocato ha espresso l’auspicio che la lista possa superare il 3%. “Puntiamo a continuare l’alleanza di governo perché checché se ne dica questo non è il governo peggiore della storia repubblicana, anzi. Vi sono state più leggi in questi 5 anni che in tutta la Repubblica. Anche sul Jobs Act c’è stato uno choc da 1 milione da posti di lavoro, i risultati ci sono, di certo si può migliorare”.

Ai socialisti di Riccardo Nencini piace la lista ulivista. Si vedrà se riusciranno a spuntare qualche collegio uninominale. “La composizione delle liste e dei collegi è tutto in divenire- aggiunge Iorio- il 2 gennaio ci sarà una riunione a Roma, un incontro col Pd e con gli altri alleati. Sul proporzionale ci saranno candidati nostri, anche solo 2 alla Camera e 4 al Senato. Non entro nel merito su chi possa essere forte e drenare voti, ci sono il segretario regionale Donato Pellegrino, sono rientrati Alberto Tedesco, Daniela Mazzucca ultimo sindaco di Bari donna. Al momento più siamo presi ad organizzare eventi che a decidere le candidature. Siamo stati nelle maggiori piazze italiane, abbiamo acquistato le lenticchie delle zone terremotate e le abbiamo distribuite”.

Porte sbarrate per i vecchi socialisti non più tesserati come l’onorevole Lello Di Gioia, ormai iscritto al Pd, o anche l’ex consigliere regionale Pino Lonigro, che aveva seguito l’avventura di Campo Progressista di Giuliano Pisapia. “Il passato mi interessa poco, abbiamo cercato di metter su un gruppo nuovo a piccoli passi vogliamo costruire qualcosa di nuovo. Il prossimo evento a Foggia sarà nella prima decade di gennaio, presenteremo il programma”, conclude Iorio. Michele Santarelli potrebbe ottenere una candidatura all’uninominale nel collegio sanseverese, ma lo scontro non sarà facile, sebbene il probabile candidato del centrodestra, il sindaco di Apricena Antonio Potenza, non sia considerato imbattibile dai dirigenti dem e dagli alleati.

Quanto agli altri partiti, al momento Civica Popolare dopo la micro scissione di Alternativa Popolare di Angelino Alfano, appare sguarnita a Foggia, dal momento che Franco Di Giuseppe e Giannicola De Leonardis hanno scelto l’ala destra di Noi con l’Italia.

Anche l’ex presidente del Parco Stefano Pecorella appare scettico. “Non so nulla di Civica Popolare, non me ne sono occupato” ha dichiarato facendo intendere di non voler abbracciare la lista della Ministra della Salute.

Più ingarbugliata la vicenda della lista di Emma Bonino. Come rileva Norberto Guerriero, la situazione non è semplice. “Essendo l’unica lista costretta a raccogliere le firme siamo in attesa del decreto licenziato sui collegi. Servono 750 firme per ciascun ramo. In 63 collegi plurinominali, non poche, date le temperature e le modalità”. Il termine ultimo per presentare le firme è il 29 gennaio.

Più Europa in Capitanata potrebbe avere già pronto il suo candidato di prestigio, individuato in Antonio Russo, responsabile nazionale Immigrazione per le Acli, tra i protagonisti della campagna “Ero straniero”.

Ultima modifica: 20 febbraio 2018

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