28 milioni per le periferie foggiane, ecco come saranno spesi. Slow Park in zona stazione

4 interventi di Economia Urbana con 4 mercati, 8 opere di qualità urbana, due di sicurezza urbana con gli uffici dell’ex annona e il centro della protezione civile e la realizzazione di alloggi temporanei per fronteggiare l’emergenza abitativa e 2 progetti di mobilità sostenibile con la connessione dell’asse di Via Manfredonia e un sistema di …



4 interventi di Economia Urbana con 4 mercati, 8 opere di qualità urbana, due di sicurezza urbana con gli uffici dell’ex annona e il centro della protezione civile e la realizzazione di alloggi temporanei per fronteggiare l’emergenza abitativa e 2 progetti di mobilità sostenibile con la connessione dell’asse di Via Manfredonia e un sistema di rotatorie a Piazza Cavour. C’è questo nella mole di finanziamenti governativi del bando “da periferia a periferia” che assomma ai 18 milioni pubblici 10 milioni di investimenti privati.
Questa mattina il sindaco Franco Landella, accompagnato dagli assessori Claudio Amorese, Ciccio D’Emilio, Antonio Bove e il super dirigente l’ingegner Paolo Affatato, ha presentato il risultato ottenuto. La città di Foggia era centesima in graduatoria, ma riceverà ugualmente finanziamenti importantissimi.
“Questa è una amministrazione che colpo su colpo risponde ai bandi – ha detto il dirigente – siamo primi in Puglia per la pista ciclabile. Stiamo partecipando a 4 tematiche ambientali, le nostre direttive per il controllo ambientale sono state copiate a Milano, arriveranno 60mila euro per la corretta gestione del Parco dell’Incoronata”.
Foggia rigenera con un progetto integrato, ma non è un punto di arrivo.
Il Comune di Foggia decise di candidarsi con progetti lungo un asse che non è solo grafico. “Realizzeremo il corridoio di mobilità lenta con piste ciclabili”, è l’annuncio.

Per la sicurezza urbana, Amorese ha spiegato il senso dello Slow Park in zona stazione nel nodo intermodale con commercianti a km zero. “Andremo a recuperare 3 mercati storici: il mercato dei fiori, il mercato del Candelaro e della zona Cep. È evidente che per noi è un passo in avanti non da poco. Ci siamo mossi per il controllo del territorio”.
Nei progetti per le periferie ci sono anche dei manufatti per il disagio sociale come foresterie, abitazioni transitorie. L’assessore all’Urbanistica ha specificato che sono state offerte ad Arca delle zone dove investire.
“La scuola Manzoni diventerà un centro di aggregazione sociale. Avremo poi degli assi di interconnessione per la mobilità sostenibile. Ci sarà la rigenerazione di  quei contenitori abbandonati, con interventi pubblico privati”. Si tratta, come si sa, del Teatro Mediterraneo con l’impresa dell’ingegner Marcello Salvatori e della vecchia piscina comunale col Consorzio Opus. Per le due strutture ora l’amministrazione dovrà procedere con la redazione di una convenzione.

Ciccio D’Emilio ha anche ricordato quei giorni estivi del bando. Noi non abbiamo accettato quella posizione perché ritenevamo di aver scritto degli ottimi progetti, volevamo fare ricorso ma il ricorso avrebbe fermato il percorso. Abbiamo deciso di fidarci delle parole del governo e abbiamo fatto bene. La graduatoria è potuta andare avanti. Per la prima volta il Comune vince bandi con finanziamenti assegnati”, è stato il suo commento.
Ci sono ancora in ballo lo Sper Anziani, la rigenerazione urbana di Borgo Croci. “Il Comune per la prima volta si pone il problema di utilizzare i fondi pubblici”.
Bove dal suo canto ha sottolineato il “senso di squadra, del lavorare in sinergia”. “Questo modo di agire ci ha fatto capire che solo facendo sistema si arriva ai risultati. Un altro finanziamento è quello della De Santis, mentre 4 scuole sono candidate per l’efficientamento energetico”.
Si potrà dire: ci sono 18 milioni per le periferie ma le strade sono ancora un colabrodo. Gli amministratori ammettono lo stato difficilissimo delle strade.

“Nell’appalto con l’Aqp abbiamo invitato la SpA a ripristinare le strade almeno nella cinta urbana. Non ci sono finanziamenti diretti per le strade, qualcosa si farà al Candelaro. Via Napoli, Pantanella e il cedimento dell’asfalto del nodo intermodale sono le priorità a stretto giro“, ha assicurato l’assessore ai Lavori Pubblici. Sul tema il dirigente è stato netto. “Le strade rotte sono eredità degli anni che passano. Molti Comuni hanno concentrato gli interventi in pochi manufatti, ma Foggia è una città il cui degrado è diffuso. Una delle nostre risposte voleva aggredire il degrado sociale e la spinta centrifuga. Non voglio citare il piano Urban, ma vogliamo portare l’autorità dove è assente”.
Ebbene il Comune ha previsto un capitolo di bilancio per me periferie: da febbraio in poi ogni opera potrà essere messa a bando. Prima, mobilità e mercati, per dare corso alle linee guida del Documento strategico del commercio, poi tutto il resto, I privati, Arca, il mercatino dei fiori.
Infine gli alloggi. “Abbiamo il problema degli sfratti. Vogliamo in autonomia di dotarci di luoghi di emergenza. Potremo arrivare astabilire con l’Arca delle case per delle riserve”. 24 gli appartamenti dello ex IACP e una dozzina quelli comunali.

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Ultima modifica: 20 febbraio 2018

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