Palazzo Dogana, stipendi a rischio per il personale? Miglio e Cusmai: “Keep calm”

Col Natale alle porte, c’è preoccupazione nell’Ente provinciale per gli stipendi di dicembre e le relative tredicesime. Il Presidente della Provincia, Francesco Miglio, visto il verbale di seduta deserta dell’Assemblea dei Sindaci dell’8 novembre, ha convocato nuovamente l’organismo per le ore 11 del giorno 16 novembre, nella Sala consiliare della sede via Telesforo per trattare …



Col Natale alle porte, c’è preoccupazione nell’Ente provinciale per gli stipendi di dicembre e le relative tredicesime. Il Presidente della Provincia, Francesco Miglio, visto il verbale di seduta deserta dell’Assemblea dei Sindaci dell’8 novembre, ha convocato nuovamente l’organismo per le ore 11 del giorno 16 novembre, nella Sala consiliare della sede via Telesforo per trattare l’ordine del giorno relativo all’espressione del parere sul Bilancio di Previsione 2017- 2019 e i relativi allegati adottati dal Consiglio Provinciale con deliberazione 24 dello scorso 24 ottobre 2017. Il rischio, spiegano dal Palazzo, è che se non vi sarà la votazione dei sindaci potrebbero essere bloccati i pagamenti dei prossimi stipendi. Eppure i primi cittadini di Capitanata dovrebbero e potrebbero votare gli atti con estrema serenità.

Sul bilancio di previsione i revisori hanno espresso infatti un parere più che positivo. Sul rendiconto per l’esercizio 2016 i tre revisori Cosimo Varvaglione, Ettore Abbenante e Maurilio Nicolaci hanno evidenziato che sono salvaguardati gli equilibri di bilancio, non risultano debiti fuori bilancio o passività probabili da finanziare, è stato rispettato l’obiettivo del patto di stabilità e non sono richiesti finanziamenti straordinari agli organismi partecipati. La gestione del 2016 si è chiusa con un risultato di 7,7 milioni di euro per la Provincia. Il collegio si esprime favorevolmente sulle opere pubbliche superiori ad 1 milione di euro e per quelle inferiori, ma pone un accento sulla programmazione del fabbisogno del personale, che non è stata ancora adottata nonostante la nota del dirigente delle Risorse Umane, Giovanni D’Attoli, che rinvia la programmazione al completamento della riorganizzazione dei servizi e della riorganizzazione dell’Ente. La riforma Delrio appare ancora monca per numerose funzioni, rimaste nel limbo.

Come si legge nella relazione sulla performance del 2016, lo scorso anno si è proceduto a completare la ricollocazione del personale in esubero presso le amministrazioni pubbliche disponibili sul portale della P.A. e presso la Regione Puglia per le funzioni di competenza, in ossequio alla legge 56 del 2014 e ai successivi decreti attuativi. Al 31 dicembre 2016 il personale constava di 389 unità, di cui 96 appartenenti alle Politiche del Lavoro. Regione e Stato finanziano gli oneri stipendiali nella misura, rispettivamente di un terzo e due terzi della spesa complessiva.

La spesa per il personale è diminuita per la spending review e per il quasi dimezzamento delle unità, passando da 19,9 milioni all’anno nel 2012 a 15,847 milioni nel 2016. L’Ente non ha sostenuto spese per incarichi consulenziali autonomi. Nel 2009 si spendevano oltre 550mila euro per convegni, oggi questo dato è ridotto a zero, come all’osso sono anche le spese per noleggio, acquisto e manutenzione autovetture passate da oltre 300mila euro a 47mila. Anche le missioni si sono drasticamente ridotte dagli oltre 177mila euro del 2009 agli scarsi 12mila euro del 2016.

Miglio e Cusmai

Nel corso del 2016 l’Ente, amministrato da Francesco Miglio, ha provveduto ad esternalizzare i servizi di info point turistico e musei, gestiti dalla Regione con sua copertura finanziaria. Ma soltanto nel 2017 l’Ente, che non ha previsto ancora il trasferimento delle risorse umane e finanziarie, esternalizzerà di fatto i servizi.

A tal proposito il collegio dei revisori ha rilevato la mancata coincidenza tra i saldi contabili di alcune società partecipate con quanto indicato nel bilancio della Provincia e ha suggerito un monitoraggio per rimuovere l’anomalia. Riguardo al contenzioso si rileva l’esistenza di ingenti pignoramenti sulle disponibilità di cassa dell’Ente pari a circa 7,1 milioni, tra i quali assume importanza quello relativo ad un contenzioso risalente addirittura al 1989.

C’è un rischio reale per gli stipendi dei dipendenti? “Non mi sembra”, è il commento sbrigativo del presidente Miglio. “La dirigente Rosa Lombardi ci ha fornito rassicurazioni al riguardo”, è stato il commento del vicepresidente Rosario Cusmai. 

Ultima modifica: 21 febbraio 2018

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