Lavoro e sacrificio, i comandamenti di Stroppa. “50 punti il prima possibile”

Un po’ d’emozione e un leggero mal di pancia come il primo giorno di scuola. Mister Giovanni Stroppa dopo la pausa estiva è tornato a parlare nella sala Antonio Fesce dello Stadio Pino Zaccheria in vista del ritiro a Castel di Sangro, in programma dal 15 al 30 luglio. “Avverto già la pressione che ho lasciato la stagione scorsa. Ad oggi sono estremamente soddisfatto degli acquisti di mercato, devo dire che il ds Di Bari mi ha accontentato su più scelte – ha spiegato -. Abbiamo sei esterni ma ci tengo a ribadire che sono tutti giocatori adattabili, con la possibilità di giocare in tutti i ruoli, in modo da garantirci nel lungo campionato la possibilità di scegliere chi mandare in campo. Anche in Serie B il mio intendimento è l’attacco a 3″.

Pensare al futuro per Stroppa significa anche fare un passo indietro e ripensare alla cavalcata straordinaria che ha riportato il Foggia nel calcio che conta. “La mia squadra ha vinto il campionato nello spogliatoio con la consapevolezza di avere sempre due titolari.  Dopo mesi c’è ancora tanta emozione, ma allo stesso tempo anche incertezza per quello che verrà. Una cosa è certa: non vediamo l’ora di consolidare il nostro lavoro è portarlo avanti, il più lontano possibile. Finalmente, dopo 19 anni, affrontiamo un campionato competitivo, ma bellissimo. Ogni partita sarà difficile. L’obiettivo? Arrivare a 50 punti il prima possibile“.

In ritiro al momento partirà tutta la squadra tra vecchi e nuovi acquisti. In queste ore, i rossoneri, che ieri si sono radunati in città, stanno effettuando le tradizionali visite mediche e controlli. “Non so ancora cosa dirò ai ragazzi. Il pensiero comune deve essere il lavoro, ricordando loro che gli obiettivi si raggiungono sempre attraverso il sacrificio. Di sicuro, io, parto con i piedi ben piantati per terra” – tranquillizza il mister.

Un mese di lavoro, non solo tecnico, ma anche per piazzare qualche altro colpo. ” La mia volontà è quella di mettere qualcuno anche dietro Mazzeo. Voglio giocatori forti, due o tre nei ruoli. Gerbo? Giocatore dotato di una forte volontà, si è adattato a tutto. Nessun dubbio, sarà protagonista, non per forza da titolare”.

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