Strage Bruxelles, la Gentile “salvata” da un imprevisto. “A quell’ora dovevo essere lì in aeroporto”

“Questa mattina dovevo essere lì in aeroporto a Bruxelles, a quell’ora. Non sono partita per problemi in famiglia”. L’europarlamentare cerignolano Elena Gentile racconta così il “contrattempo” che l’ha trattenuta in provincia di Foggia questa settimana. “Proprio ieri ho annullato la partenza per il Parlamento europeo – spiega a l’Immediato -, leggere questa mattina degli attentati …



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Questa mattina dovevo essere lì in aeroporto a Bruxelles, a quell’ora. Non sono partita per problemi in famiglia”. L’europarlamentare cerignolano Elena Gentile racconta così il “contrattempo” che l’ha trattenuta in provincia di Foggia questa settimana. “Proprio ieri ho annullato la partenza per il Parlamento europeo – spiega a l’Immediato -, leggere questa mattina degli attentati terroristici mi ha fatto pensare a molte cose. A cominciare dal problema avuto a casa in questi giorni e fortunatamente risolto. Ma ciò che mi lascia sgomenta è la possibilità che qualcuno possa entrare in un aeroporto internazionale con delle bombe. Solitamente – spiega – i controlli sono serratissimi, spesso mi è capitato di essere sottoposta al guanto di paraffina, cosa che da altre parti non esiste. In un altro caso alcuni agenti stavano portando via la mia valigia solo perché l’avevo lasciata incustodita per qualche minuto. Come è possibile, dunque, che qualcuno possa aver piazzato diverse bombe sotto il naso degli uomini della sicurezza?”. Quesiti che saranno ora gli inquirenti a dover risolvere.

Ultima modifica: 21 febbraio 2018

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