Fiat Melfi, Renzi e Marchionne non mantengono la promessa. Tornano a casa cento lavoratori

Tegola per circa un centinaio di giovani lavoratori della Fiat di Melfi. In barba alle promesse di assunzione dopo il periodo di prova con un contratto “a tutele crescenti”, per molti dipendenti è già tempo di fare le valige e tornare a casa. A denunciare la mancata stabilizzazione, Michele De Palma, coordinatore nazionale Fiom-Cgil del gruppo …



Tegola per circa un centinaio di giovani lavoratori della Fiat di Melfi. In barba alle promesse di assunzione dopo il periodo di prova con un contratto “a tutele crescenti”, per molti dipendenti è già tempo di fare le valige e tornare a casa. A denunciare la mancata stabilizzazione, Michele De Palma, coordinatore nazionale Fiom-Cgil del gruppo Fca, e Massimo Brancato, della Fiom-Cgil Basilicata.
“In queste ore – fanno sapere i sindacalisti – molti lavoratori in contratto di somministrazione presso la Fca di Melfi stanno contattando la Fiom e il Nidil per denunciare la mancata stabilizzazione ancor prima della scadenza di luglio del loro contratto.
Da informazioni in corso di verifica, sarebbero quasi un centinaio i giovani a cui è stata comunicata questa decisione. Eppure, il 28 maggio scorso, in occasione della visita di Renzi a Melfi, il dottor Marchionne annunciò la stabilizzazione di tutti i lavoratori assunti con contratto di somministrazione entro il mese di agosto.
Per la Fiom si tratta di una vicenda che non può rimanere sotto silenzio.
L’azienda – a cui la Fiom si accinge a chiedere un incontro urgente – motivi le ragioni delle sue scelte e dica quali sono i termini del percorso di stabilizzazione dei lavoratori interinali, ai quali la Fiom non farà mancare il sostegno per la tutela dei loro diritti”.

Renzi “inorridito” – IL VIDEO CHE HA FATTO IL GIRO DEL WEB

Ultima modifica: 22 febbraio 2018

In questo articolo